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Priolo: "Referendum sul tram? I cittadini hanno già votato alle elezioni"

L'assessore alla mobilità a commento della decisione di Forza Italia e Insieme Bologna di avviare un raccolta firme in città per indire un referendum. Bernini: "Rispediamo al mittente"

Il referendum sul tram? "Abbiamo già fatto le elezioni e il sindaco è stato votato per il tram. Forse la gente non pensava che sarebbe andato avanti e che fosse una boutade elettorale. Non era così". Lo ha detto ieri  l'assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Irene Priolo, a commento della decisione di Forza Italia e Insieme Bologna di avviare un raccolta firme in città per indire un referendum.

C'è da scommettere che farà discutere anche la decisione di rendere via Indipendenza pesonale tutti i giorni, una volta partita l'opera. 

"Rispediamo volentieri al mittente – e cioè all’assessore Priolo – le dichiarazioni sulla inutilità del referendum sul tram - è la replica della presidente dei senatori di Forza Italia, Annamaria Bernini - rire che i bolognesi hanno votato Merola per il tram, e che dunque le elezioni amministrative hanno di fatto dato il via libera a quest’opera, è semplicemente una mistificazione della realtà - incalza Bernini - l’attuale sindaco al primo turno non ha superato il 50% dei consensi, quindi il suo programma non era poi così gradito; la proposta di referendum da parte nostra, inoltre, avviene in un momento in cui il dibattito è particolarmente intenso in Città, proprio perché stanno venendo alla luce i dettagli di un’opera fortemente impattante, che nasce già vecchia e che condannerà la Città a dieci anni di cantiere con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. Incredibile come il Partito democratico, che a parole sostiene la partecipazione e l’ascolto, poi alla prova dei fatti si tiri indietro con la più blanda delle scuse. Se davvero questa amministrazione tiene al dialogo con i cittadini, lo dimostri e appoggi il nostro referendum. Il resto sono solo chiacchiere". 

Priolo incassa invece l'appoggio dei Verdi: "Si tratta di un investimento importante per Bologna- afferma Silvia Zamboni, capolista di Europa Verde alle prossime regionali - che avrà ricadute positive sulla qualità ambientale e della vita di tutti i cittadini bolognesi. Anche Zurigo e Strasburgo si muovono su tram". Quanto ai comitati bolognesi no tram, aggiunge Zamboni, "speculazioni elettoralistiche a parte, Firenze è la prova provata che, superate le ostilità iniziali di alcuni comitati, a infrastruttura ultimata prevale nettamente il consenso dei cittadini. Non solo: gli edifici prospicienti alle linee del tram fiorentino vedono aumentare il proprio valore". L'esponente dei Verdi, assessore nella Giunta Vitali a fine anni '90, ricorda quando allora "portammo a finanziamento il primo progetto di tram. La vittoria del centrodestra cancellò quel progetto. Fu un'occasione persa per la città e oggi, a 20 anni di distanza, non c'è più tempo da perdere", sollecita Zamboni. 

"Tutti volevano questo finanziamento, Bologna l'ha avuto", dice Priolo sui fondi di 509 milioni del Governo "significa che abbiamo lavorato bene e seriamente. Sono passati tre Governi su quest'opera e tutti hanno confermato i fondi, vuol dire che quest'opera ha caratteristiche tecniche e di fattibilità ottimali".

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