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Sabato, 13 Agosto 2022
Politica

Elezioni politiche, l'appello dei fuorisede: "Trasporto gratuito per andare a votare"

La proposta del circolo Arci 'RitmoLento' e degli studenti universitari di Link 

Trasporto gratutito per tornare a casa in occasione delle elezioni. È quello che chiedono gli studenti fuorisede di Bologna in vista del prossimo appuntamento elettorale, il 25 settembre, dato che non è consentito il voto in loco.

"Giorni in cui anche l'Università dovrebbe sospendere lezioni ed esami per permettere a tutti di recarsi alle urne". L'appello parte da Bologna e a lanciarlo sono i giovani del circolo Arci 'RitmoLento' e gli studenti universitari di Link Bologna.

"Le prossime elezioni del 25 settembre lasciano senza risposta la questione del voto fuorisede- affermano- sono tantissimi i giovani e gli studenti che vivono e animano la città di Bologna ma che sono residenti in altri luoghi, spesso lontani centinaia di chilometri".

Le due associazioni denunciano dunque "la mancanza di risposte alle esigenze dei tanti che dovranno fare molti chilometri per tornare al luogo di residenza oppure semplicemente decidere di non votare". I fuorisede sono una "parte centrale di questa città- afferma Valerio Tuccella, presidente del circolo RitmoLento- animiamo le vita culturale e politica, però non riusciamo ad esprimere il nostro voto alle elezioni politiche. In un momento in cui l'astensione è la prima scelta degli italiani, c'è chi non può scegliere se andare a votare o no. Le misure in atto non sono sufficienti, chiediamo che venga incentivato il trasporto gratuito o quantomeno a prezzi davvero accessibili per tornare al luogo di residenza".

Valentina Novia, coordinatrice di Link Bologna, aggiunge: "Sono anni che ci battiamo per una legge sul voto fuorisede, alcune proposte sono bloccate in Parlamento da tempo. Gli studenti universitari sono una delle categorie più colpite da questa discriminazione, molti studenti non prendono la residenza a Bologna per non perdere la borsa di studio, ma così rischiano di essere cittadini di serie B". Per questo, insiste Novia, "chiederemo all'Università di sospendere le lezioni e gli esami a ridosso delle elezioni per permettere a tutte e tutti di tornare a casa a votare".

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