Ue, Zullo (M5s): diritti delle donne, UE passi dalle parole ai fatti

L’europarlamentare di Femm (Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere) risponde al documento redatto dalla Commissione Europea “chiediamo risposte urgenti, specifiche e concrete”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Una strada ancora lunga, quella verso la parità di genere in Europa. Malgrado l’Ue sia un leader globale e abbia compiuto diversi progressi negli ultimi decenni, la violenza e gli stereotipi di genere persistono: una donna su tre nell’Ue ha subito violenze fisiche e/o sessuali; le laureate superano numericamente i laureati, ma guadagnano in media il 16% in meno degli uomini; le donne rappresentano appena l’8% degli amministratori delegati nelle principali imprese europee. Questi, sono solo alcuni dati forniti dalla Commissione Ue, che pochi giorni fa ha presentato il documento “Un’Unione di uguaglianza: strategia per l’uguaglianza di genere 2020-2025” nel quale sono state delineate le azioni principali da intraprendere nei prossimi anni. Questo, attraverso misure basate su tre azioni chiave: stop alla violenza sulle donne, pari possibilità per il raggiungimento di una posizione di vertice nel mondo del lavoro e nella politica, adozione della prospettiva di genere in tutti i prossimi provvedimenti politici. La risposta di Marco Zullo, europarlamentare M5S della Commissione Femm (diritti della donna e l'uguaglianza di genere), non si è fatta attendere: “Dall’UE ci aspettiamo un contributo che vada oltre le belle parole e le dichiarazioni programmatiche – e sottolinea - nella sua Comunicazione, la Commissione descrive un quadro con più ombre che luci in materia di diritti delle donne in Europa. Si tratta di una visione piuttosto condivisibile, ma ciò che manca - come troppo spesso accade - sono proposte concrete! Fatte salve un paio di azioni specifiche, la Comunicazione non contiene risposte pratiche alle gravi carenze descritte nel documento. Ineguaglianza negli stipendi e nelle pensioni, nell’accesso al lavoro, nella suddivisione dei carichi familiari, nell’accesso alle alte cariche pubbliche e private, accanto al persistere della violenza di genere e della violenza domestica: problematiche reali che affliggono ancora oggi l’Europa e richiedono risposte urgenti, specifiche e concrete. Credo che tutto debba partire da una rivoluzione culturale, che trasformi questa società in una società (anche) a misura di donna, dopo secoli in cui si è cercato di forzare la donna ad adattarsi a un contesto governato da regole dettate dagli uomini per gli uomini”, conclude Zullo.

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