Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Il candidato Leghista Bosco: "Mio un progetto di legge per la chiusura dei campi nomadi"

"In E-R non c'è mai stata alternanza. Il partito comunista e le sue evoluzioni hanno instaurato un sistema egemonico che ha prodotto incrostazioni politiche e un sistema pseudo mafioso"

Umberto Bosco è il giovane candidato consigliere alle Regionali 2014 per la Lega Nord (la LISTA COMPLETA DELLA LEGA) a sostegno di Alan Fabbri (qui L'INTERVISTA AL CANDIDATO PRESIDENTE DI CENTRODESTRA). La scorsa settimana Bosco è finito sulla stampa nazionale per il video "Noleggia un immigrato" (GUARDA IL VIDEO) che ha suscitato non poche polemiche. Di questo e delle imminenti elezioni dell'Emilia Romagna abbiamo parlato proprio con Umberto Bosco in questa intervista che, naturalmente, tratta con particolare attenzione temi legati all'immigrazione e all'integrazione.

La prima questione/priorità alla quale secondo lei il nuovo presidente della Regione dovrebbe dedicarsi?

Lavoro, lavoro, lavoro. La regione continua a finanziare corsi per disoccupati e cassintegrati ma se le aziende chiudono o non assumono, a cosa serve? Il sistema produttivo regionale sta perdendo competitività. Bisogna incentivare le assunzioni e bloccare le delocalizzazioni.  Senza aziende non c'è gettito fiscale e senza gettito non ci sono servizi sociali e sanitari. Le conseguenze sono prevedibili.

Secondo lei cosa non va in Emilia Romagna oggi? Cosa ci lascia la gestione Errani?

Da quando esistono le regioni in ER non c'è mai stata alternanza. Il partito comunista e le sue evoluzioni hanno sempre governato instaurando un sistema egemonico.  Questo ha prodotto incrostazioni politiche e un sistema pseudo mafioso tale che in molti celano la propria appartenenza politica per paura di ripercussioni. Errani quindi ci lascia un sistema corrotto e inefficiente.

Lei è un esperto di temi sull'immigrazione e la nostra regione è da molti considerata un buon esempio per l'integrazione di culture diverse: è realmente così? Quali le questioni irrisolte o risolte solo superficialmente?

Non confondiamo l'assistenzialismo emiliano-romagnolo con l'integrazione. C'è integrazione quando il cittadino immigrato è professionalmente inserito e,  culturalmente parlando, assomiglia ogni giorno di più al cittadino autoctono. Nel modello multiculturale oggi promosso le differenze culturali, invece di assottigliarsi, aumentano e, anziché l'integrazione si consuma la disintegrazione sociale.

Campi rom: cosa fare? Quali soluzioni?

Sono l'autore di un progetto di legge regionale d'iniziativa popolare per la chiusura dei campi nomadi. Le ragioni principali sono due: costano una fortuna e ostacolano ogni tipo di integrazione eventualmente possibile. Finché tratteremo Sinti e Rom come vittime, non faremo passi in avanti. I dettagli della proposta su chiudereicampi.wordpress.org

Bus per rom: quale commento alla vicenda che ha suscitato tante polemiche nelle ultime ore?

Comprendo la scelta dettata dalla disperazione della giunta di centrosinistra, i comuni non hanno i mezzi per risolvere i problemi d'integrazione quindi possono solo arginare alcuni degli spiacevoli episodi che si consumano tra i cittadini integrati e gli altri.
Le istituzioni europee e nazionali sono ben lungi dal trovare la formula per integrarli ma, anche se con terribile ritardo, cominciano a capire che i campi sono controproducenti. La rossa Emilia Romagna preferisce invece i campi così può affidare la gestione alle solite cooperative sociali. Sulla vicenda in questione ho notato che nessuno si è domandato se gli ospiti del campo pagano il biglietto del bus a loro riservato.

Cosa differenzia Fabbri dai suoi competitor?

Alan è un amministratore capace e di comprovata esperienza, non ama i riflettori e preferisce rimboccarsi le maniche e lavorare per il territorio. Nel comune terremotato di Bondeno, dove Alan è sindaco, ha fatto un gran lavoro e i numeri della sua rielezione sono lì a dimostrarlo. Fabbri sarebbe un presidente di rottura con il passato, un amministratore attento alle esigenze del territorio che non si farebbe tirare per la giacchetta da cooperative e poteri forti.

Renzi chiede alle Regione di ridurre gli sprechi...come secondo lei lo si potrebbe fare?
In regione c'è tanto da tagliare, a partire dalle spese di gestione dell'assemblea legislativa e i vari uffici regionali aperti in giro per il mondo solo per dare una poltrona ad un politico trombato ma Renzi si concentri sulle inefficienze e i carrozzoni romani che sono molti di più anziché tagliare i fondi regionali per la sanità. Il premier la smetta di scaricare sugli altri gli oneri derivanti dalle sue inattuabili promesse.

Il video che ha fatto il giro del web e che secondo lei è stato mal interpretato: quali e da chi i messaggi positivi o da chi le critiche?

Le polemiche sul video sono chiaramente strumentali, io me la sono presa con la proposta di Alfano di innescare un sistematico sfruttamento degli sbarchi ma in molti sono talmente prevenuti nei confronti della lega che hanno pensato che la mia fosse una proposta seria nonostante trovasse ispirazione dall.'iniziativa di un Governo che la Lega contesta continuamente. Assurdo!
Salvini mi ha espresso personalmente la sua solidarietà e ha difeso a spada tratta il video e il suo vero e chiaro significato. È stato bello anche ricevere la solidarietà di tante persone tra cui elettori di sinistra e persino immigrati che senza difficoltà hanno colto e condiviso il senso e il messaggio della mia provocazione.

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