Ustica, lo Stato condannato impugna la sentenza: la politica locale si divide

Il Pdl con Garagnagni esprime adesione alla decisione del Governo e sposa la versione Giovanardi della "bomba esplosa a bordo dell'Itavia". Su fronte opposte il Pd: "Giusto risarcire"

Il Governo ha nnunciato un ricorso contro la sentenza del processo di Palermo, che lo ha condannato a risarcire i parenti delle vittime di Ustica, ricononscendogli in parte la responsabilità di quanto accaduto.

La politica locale si divide, tra favorevoli e contrari all'atteggiamento dello Stato, che attraverso le parole del Ministro Ignazio La Russa ha bollato come "inaccettabile" la sentenza. Proprio per questo Carlo Giovanardi ha indetto una conferenza dove palesava l'intenzione di Ustica, "impugnerà una sentenza ideologica firmata da un giudice monocratico che butta a mare 31 anni di processi e perizie, ribaltando decisioni prese da una ventina di magistrati".“

PDL. Sulla vicenda Ustica, il deputato e coordinatore del Pdl di Bologna Fabio Garagnani ha fatto sapere di condividere "pienamente le affermazioni del sottosegretario Giovanardi, che da tempo presenta un quadro della tragedia diverso da quello voluto dalla sinistra, ma rispondete con logica evidente ai fatti".

Po aggiunge: "Mi pare più che che mai opportuna la decisione del governo di impugnare la sentenza - ha aggiunto il parlamentare Pdl -. La decisione del tribunale di Palermo lascia sconcertati intanto perché ribalta per certi aspetti una precedente decisione della Cassazione e sembra più improntata a dare di fatto, un "riconoscimento politico" alle vittime, che ad una ricerca della verità ,anche se scomoda per la sinistra, che in questi anni ha usato spesso strumentalmente queste vicende per attaccare i governi in carica in nome di anti-occidentalismo fine a se stesso, senza porsi il problema fra l' altro della possibilità tecnica per le forze aeree italiane di reagire efficacemente a questo infausto evento".

PRC E PD. Il Prc regionale e i senatori Bolognesi del Pd Rita Ghedini e Walter Vitali si sono schierati dalla parte opposta.

Secondo il segretario regionale del Prc, Nando Mainardi, "finalmente la verità storica e le sentenze dei tribunali cominciano, su Ustica, ad avvicinarsi alla verità. In particolare il ministero della Difesa viene chiamato in causa per 'l'occultamento della verità e i depistaggì. E' un passo in avanti, contro i silenzi e le ipocrisie di stato di questi anni". Poi la critica a Giovanardi: "Come sempre, è un leone con i deboli e una pecorella con i poteri forti e occulti. Ci associamo ai parenti delle vittime nella richiesta di verità e giustizia: finalmente vengono riconosciuti i depistaggi, ora chiediamo si arrivi ai responsabili della morte chi era sul Dc 9".

"La sentenza del Tribunale civile di Palermo, che ha condannato i Ministeri di Difesa e Trasporti ad un giusto risarcimento ai familiari delle vittime è il riconoscimento di un percorso di verità e giustizia che, benché necessiti ancora di ulteriori passi per ricostruire con esattezza cosa accadde nei nostri cieli il 27 giugno 1980, ha già portato a sentenze certe, nonostante i tentativi, anche recenti, di accreditare fantasiose ipotesi alternative. Viene così riconosciuta la correttezza della ricostruzione giudiziaria del giudice Priore e l'innegabile parte di responsabilità di apparati deviati dello Stato, che non solo non furono in grado di garantire la sicurezza dei passeggeri, ma si resero anche protagonisti di depistaggi", hanno commentato Ghedini e Vitali in una nota congiunta.


(fonte ANSA)
 

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