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Nozze gay. Anche Valsamoggia tra i comuni 'disubbidienti': presto via alle trascrizioni

Dopo Bologna e Budrio, anche Valsamoggia verso il riconoscimento delle unioni civili e dei matrimoni quello tra persone dello stesso sesso contratti all'estero. I leghisti: 'Privo d'effetto in primis proprio per le coppie gay"

Foto Facebook

Il 7 novembre il Consiglio Comunale di Valsamoggia ha approvato un Ordine del Giorno che da avvio al percorso che porterà il all'istituzione di un registro delle Unioni Civili (omosessuali ed eterosessuali) e al riconoscimento dei matrimoni civili tra persone dello stesso sesso contratti all’estero.
"Sono molto contento di questa proposta perché il vuoto legislativo del nostro Paese in tema di diritti civili è ormai intollerabile e non possiamo lasciare soli i cittadini che questi diritti li rivendicano. Per questo mi schiero accanto a quegli amministratori che, come il Sindaco di Bologna Merola, stanno combattendo questa giusta battaglia di civiltà", scrive il sindaco Daniele Ruscigno sul suo profilo Facebook. Dunque dopo Bologna e Budrio, anche Valsamoggia, nato dalla fusione di 5 comuni, diventa "disobbediente".

Non è d'accordo il Gruppo Lega Nord: "Evidentemente al Pd della Valsamoggia piace occuparsi del nulla come il registro delle Unioni civili per i matrimoni omosessuali, che come tutti sanno tranne la maggioranza che amministra il Comune, è un provvedimento insignificante, inutile, propagandistico e privo di efficacia giuridica in quanto manca una normativa nazionale - si legge in una nota a firma del leghista Manuele Luppi -. Il percorso che vuole intraprendere il Sindaco Ruscigno non potrà che scontrarsi con il divieto del Prefetto come già successo a Bologna e Roma e mi chiedo se questi sono i problemi che ha la Valsamoggia; Invece di pensare a come far funzionare la Fusione, abbassare le imposte comunali, dare più sicurezza al territorio ed aspettare una discussione concreta in Parlamento sui temi dei diritti civili che sfoci semmai in una normativa, in Valsamoggia si decide di votare un Ordine del Giorno privo d'effetto in primis proprio per le coppie gay".

"Non cancello nulla, il prefetto nomini un commissario", così il Sindaco di Bologna aveva reagito i primi di novembre al provvedimento di annullamento dell'atto con il quale il Prefetto Ennio Mario Sodano aveva disposto la trascrizione delle nozze omosessuali contratte all'estero.

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