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Errani assolto perché il fatto non sussiste, lo ha saputo per telefono: "Si sarebbe dimesso"

Rito abbreviato per il Governatore e la vicenda Terremerse. "Attendo con rispetto e serenità la sentenza del giudice", aveva detto ieri all'uscita dal Tribunale. Oggi l'assoluzione

Assoluzione perchè "il fatto non sussiste" dall'accusa di falsità ideologica in atti pubblici. Lo ha deciso poco fa il Gup di Bologna Bruno Giangiacomo a conclusione del giudizio abbreviato. Vasco Errani non era presente oggi, la buona notizia gli è stata data dal difensore Alessandro Gamberini per telefono: "Ho sentito un sospiro di sollievo", ha raccontato l'avvocato ai cronisti. "Il Presidente Errani è una persona molto lineare: un'eventuale condanna avrebbe provocato inevitabilmente le sue dimissioni".

Assolti per non aver commesso il fatto anche i due funzionari della Regione Emilia Romagna, Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, che, come Errani, avevano scelto il rito abbreviato. Erano accusati di falso e favoreggiamento.

IERI IN TRIBUNALE. Una lunga giornata quella di ieri per Vasco Errani che, contrariamente alle previsioni, si è presentato davanti al Gup Bruno Giangiacomo come imputato. "Attendo con rispetto e serenità la sentenza del giudice", le uniche parole pronunciate all'uscita da un Tribunale blindato. Il difensore, Alessandro Gamberini, il proscioglimento perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto. La lettura della sentenza è prevista per le 10 di stamattina.

LE RICHIESTE DELLA PROCURA. Condanna a dieci mesi e venti giorni, la richiesta della Procura al Gup per Vasco Errani, nel rito abbreviato del processo Terremerse. Per i due funzionari regionali imputati con Errani, Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, la richiesta è di un anno di condanna.

RINVIO A GIUDIZIO. Rinvio a giudizio per un finanziamento di un milione di euro nel periodo di Presidenza del fratello Giovanni alla cooperativa agricola Terremerse. L'inchiesta era nata dopo un articolo dell'ottobre 2009 de 'Il Giornale', che aveva ipotizzato abusi e irregolarità nella concessione, nel 2005, di un finanziamento regionale per la costruzione di una struttura vinicola a Imola. Il Governatore è accusato di “falso ideologico” e il suo difensore, Alessandro Gamberini ha chiesto ed ottenuto in udienza a porte chiuse, il rito abbreviato al Giudice per le indagini preliminari Bruno Giangiacomo che dovrà pronunciarsi sul proscioglimento o la condanna con pena ridotta di un terzo. Accolti anche gli abbreviati per i due funzionari che rispondono con Errani di falso ideologico. Respinto invece l'abbreviato per un altro funzionario della Regione indagato nel filone principale dell'inchiesta. Il giudice ha anche accolto la richiesta di rinvio per il sisma presentato dal difensore del fratello Giovanni Errani. Da oggi, quindi, la discussione dei tre riti abbreviati, mentre le altre sei posizioni andranno a normale udienza preliminare, fissata per l'1 e l'8 febbraio 2013.

TERREMERSE. Al fratello del presidente Errani, Giovanni, fino a gennaio 2010 responsabile di Terremerse, cooperativa agricola di Bagnacavallo, si contesta la truffa aggravata ai danni di ente pubblico e falso, mentre per i due funzionari la richiesta di rinvio a giudizio è per favoreggiamento personale. Richieste di rinvio a giudizio pure per il progettista e il direttore dei lavori della cantina di Imola, in concorso con Giovanni Errani, per gli attuali responsabili della società e per un collaboratore dell'ufficio aiuti alle imprese della regione.

FALSO IDEOLOGICO. Sostenere falso in un documento ufficiale, ovvero la falsificazione di documenti con dichiarazioni non veritiere oppure la creazione di documenti falsi. Le pene variano a seconda del ruolo dell’imputato, pubblico ufficiale o privato, e del documento falsificato.
 

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