Politica Ozzano dell'Emilia

Vecchione “berlusconiano”, Pd: “Pdl a corto di argomenti”

Polemica accesissima quella scatenata dal Vecchione di Ozzano che raffigurava l'ex premier, Pdl e Pd fanno botta e risposta. Un'interpellanza al Governo

E' senza dubbio da considerare la prima polemica del 2012, visto che è cominciata allo scoccare della mezzanotte di Capodanno. A Ozzano Emilia, grosso centro della cintura metropolitana di Bologna, avevano infatti 'aggiornato' la tradizione del rogo del Vecchione con una versione molto simile all’immagine dell’ex Premier Silvio Berlusconi.

IL PD MINIMIZZA. Uno "spiacevole episodio, sicuramente discutibile, nelle scelte degli organizzatori", ma che non voleva "arrecare offesa alla sensibilità comune della cittadinanza, una goliardata che certamente non fa venir meno l'apprezzamento del Pd di Ozzano per l'impegno e il buon lavoro della Pro Loco". Dopo le polemiche del Pdl, il Pd di Ozzano (Bologna) definisce così la vicenda del pupazzo con il volto di Berlusconi da bruciare in piazza la notte di Capodanno. "Ci ha sconcertato molto - prosegue in una nota - il dispiegamento di forze che il Pdl ha messo in piedi per contrastare questo evento, ci viene da pensare che, evidentemente, siano a corto di argomenti, se utilizzano questi mezzi per attaccare l'Amministrazione e di conseguenza il Partito che la rappresenta. Ribadiamo il sostegno all'Amministrazione comunale, estranea all'accaduto".

IL VECCHIONE. La pro loco di Ozzano, che ha organizzato la festa per il Capodanno in piazza, aveva personalizzato il fantoccio da bruciare con una foto dell'ex premier. I dirigenti locali del Pdl, qualche ora prima della mezzanotte, si sono infuriati. Qualcuno si è rivolto ai carabinieri, che hanno 'consigliato' alla pro loco di mascherare il volto di Berlusconi per evitare di esacerbare gli animi. Così quello che è andato a fuoco alla mezzanotte assomigliava più ad una mummia, col volto camuffato con pagine di giornale, con la bandana, ma la polemica ormai era scoppiata. Gli organizzatori e il sindaco Pd Loretta Masotti (il Comune è comunque estraneo all'organizzazione) hanno parlato di un'iniziativa ironica, che non voleva offendere nessuno. Ma il partito di Berlusconi pare non accettare il tardivo rimedio e si é scatenata la polemica. Il deputato bolognese Pdl Fabio Garagnani ha presentato un'interpellanza al governo. "Quanto accaduto ad Ozzano - ha detto Garagnani - dimostra non solo la concezione eversiva che una parte della sinistra bolognese ha da sempre nei confronti dell'avversario politico, ma anche la disinvolta commistione fra ruolo delle istituzioni e rappresentanza politica". Il parlamentare ha così chiesto al governo di richiamare all'ordine il sindaco Masotti ed ha sollecitato un intervento del prefetto.

L'ESPOSTO AI CARABINIERI. Galeazzo Bignami, consigliere regionale Pdl, insieme agli esponenti di Ozzano, ha presentato ai carabinieri un esposto contro ignoti. Una mobilitazione che ha provocato la risposta del Pd, che ha definito l'episodio "spiacevole e discutibile, ma che non voleva arrecare offesa a nessuno, una goliardata. Ci ha sconcertato molto invece - hanno detto i dirigenti del Pd di Ozzano - il dispiegamento di forze che il Pdl ha messo in piedi per contrastare questo evento, ci viene da pensare che, evidentemente, siano a corto di argomenti, se utilizzano questi mezzi per attaccare l'Amministrazione e di conseguenza il Partito che la rappresenta".
 

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