Anarchici al banchetto della Lega in via Marconi, la ministra: "Non hanno impedito ai cittadini di fermarsi"

Così alla Camera la ministra degli Interni Luciana Lamorgese, rispondendo ai parlamentari della Lega

"Estemporanea iniziativa di volantinaggio". Così alla Camera la ministra degli Interni Luciana Lamorgese, rispondendo ai parlamentari della Lega che l'hanno interrogata sui fatti di domenica scorsa in via Marconi.

La denuncia era arrivata del Carroccio, rilanciata dalla candidata alle regionali Lucia Borgonzoni: "Alcuni 'anarchici e anarchiche' hanno circondato il banchetto della Lega in via Marconi, a Bologna, intimidendo la gente che tentava di avvicinarsi e distribuendo volantini". 

Ma gli anarchici "non hanno comunque impedito ai cittadini che avessero voluto fermarsi presso il banchetto di avvicinarsi", ha detto la ministra, poichè la presenza delle forze dell'ordine "ha assicurato un servizio di controllo e osservazione, per garantire lo svolgimento della raccolta delle firme e prevenire eventuali turbative per l'ordine pubblico". L'iniziativa della Lega, riferisce ancora il ministro, "è terminata intorno alle ore 13, senza impedimenti alla propaganda politica, così come di norma avviene in centinaia di iniziative analoghe che si svolgono sul territorio nazionale, grazie all'accorta opera di prevenzione delle forze dell'ordine". Tutt'altro che soddisfatta la Lega, che ha anche rumoreggiato durante la risposta. Per Gianni Tonelli, autore dell'interrogazione, "non è assolutamente vero che non abbiano creato dei problemi e che queste persone non abbiano avuto un fare minaccioso e aggressivo nei riguardi non soltanto dei militanti Lega, ma anche delle persone che si avvicinavano, e questo posso certificarlo". "Qui- dice ancora Tonelli- si tratta di garantire le libertà della nostra Carta costituzionale a tutti. E non si puo' dire che il sistema utilizzi lo stesso metro e la stessa misura con tutti".

"Il pluralismo delle idee e il rispetto delle posizioni di ciascuno costituiscono i principi fondanti di ogni democrazia costituzionale. Il ministero dell'Interno è costantemente impegnato a garantire tali principi e l'esercizio di tali diritti attraverso le molteplici attività che impegnano le proprie articolazioni sia nella gestione della complessa macchina elettorale che nei servizi a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Rassicuro l'onorevole interrogante che ciò avverrà anche in occasione delle prossime competizioni elettorali amministrative che si svolgeranno nel 2020 in varie parti del territorio nazionale", ha detto Lamorgese "l'episodio segnalato richiama tuttavia l'attenzione sull'importanza che siano sempre e in ogni caso garantiti, e in particolar modo in occasione delle competizioni elettorali, il diritto alla libera manifestazione del pensiero e il diritto di riunione tutelati dalla nostra Costituzione".

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