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Annullato evento sulla Siria, Bignami: 'Bologna e università ostaggi dei balordi'

Borgonzoni, LN: 'Colpa del continuo lassismo e delle continue retromarce fatte nei confronti di queste realtà'. Unibo: 'Il seminario promosso da Azione Universitaria non corrisponde nei contenuti pubblicizzati a quanto autorizzato'

"I vertici della facoltà di giurisprudenza, intimiditi da quattro balordi violenti ed estremisti, hanno revocato un’Aula regolarmente autorizzata dalla Facoltà stessa per lo svolgimento di un convegno organizzato da una Associazione Studentesca, accusata di fascismo da questi balordi". Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami, dopo la sospensione dell'evento sul conflitto siriano, organizzato da ìAzione Universitaria' e contestato dai collettivi Cua e Hobo. 

"Si tratta di un fatto estremamente grave, che dimostra come Bologna e l’Università siano ostaggio di una banda di cialtroni coccolati dalle istituzioni più preoccupate di non fare arrabbiare i loro cucciolotti ammaestrati piuttosto che garantire la legalità, il confronto democratico, il dialogo - continua Bignami - se da un lato non possiamo che esprimere solidarietà ai giovani di Azione Universitaria, dall'altro non possiamo che sottolineare la gravità dell’accaduto. Quando si legittimano fatti di questo tipo è poi inutile ipocritamente piangere per le aggressioni fisiche subite anche da illustri docenti dell’Alma Mater o chiedere che si abbassino i toni. Se ci fosse un po’ di decenza l’Università avrebbe offerto una soluzione alternativa agli studenti di AU o almeno avrebbe chiesto scusa agli stessi. Non ha fatto né l'uno né l’altro. A dimostrazione della contiguità ideologica e del servilismo politico che connota i vertici dell’Ateneo".

"Prendiamo atto con grande sgomento della decisione dell'Università di Bologna di revocare, con motivazioni pretestuose, il convegno promosso dagli studenti di Azione Universitaria e di sospendere le attività didattiche - scrivono in una nota Marco Lisei, presidente Gruppo Forza Italia in Comune e Francesco Sassone, consigliere Gruppo Forza Italia - un fatto gravissimo e senza precedenti in danno dell'Associazione e degli studenti. Una scelta pavida che mostra tutta la sudditanza psicologica nei confronti della violenza dei collettivi. Prima concede sedi come il Nautilus che crea danno ai residenti, poi fa marcia indietro sui tornelli ed oggi alza bandiera bianca di fronte ad una occupazione. Chiederemo per questo alla Procura di indagare sull'accaduto, verificando se la revoca della sala e la sospensione dell'attività studentesca non configuri ipotesi di reato. L'auspicio è che almeno la Procura si interessi della Città e del rispetto della legge, perché non è accettabile che una Facoltà sospenda la didattica per colpa di pochi, qui c'è stata una lesione del diritto allo studio che qualcuno deve tutelare. L'Università ha abdicato al proprio ruolo, speriamo che altri non lo facciano". 

Dello stesso tenore l'opione della consigliera della Lega Nord Lucia Borgonzoni: "Per l'ennesima volta la nostra città è teatro, per colpa di un collettivo, di un atto antidemocratico a danno della libertà d'espressione, ma se possibile, ancora più degli studenti che vorrebbero poter svolgere le lezioni. Quanto ancora l'Università e il Comune credono di tollerare tutto ciò, di tollerare i prepotenti rispetto al resto della città? Siamo in questa situazione per colpa del continuo lassismo e delle continue retromarce fatte nei confronti di queste realtà, che troppo spesso vengono premiate, invece che allontanate. Sono a chiedere che il Rettore e il Sindaco, prendano, una volta per tutte, una posizione netta ed esemplare, per fare capire che nella nostra città, non si può togliere con la prepotenza, la voce a nessuno", mentre la collega di partito Mirka Cocconcelli si limita a riportare l'articolo 21 della Costituzione: "Tutti hanno diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero e parola" e aggiunge "evidentemente l'idea di democrazia del collettivo CUA e HOBO è completamente diversa e mi chiedo per quanto tempo i bolognesi dovranno sopportare questi soprusi". 

Dal canto suo l'Alma Mater ha diramato un comunicato nel quale rende nota la sua posizione: "Il Presidente della Scuola di Giurisprudenza, Prof.ssa Nicoletta Sarti, e il Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Prof. Giovanni Luchetti, rendono noto di avere deciso di sospendere, a partire dalle ore 14 di oggi, lunedì 9 ottobre, ogni attività didattica e seminariale presso la sede di Via Zamboni 22, che rimarrà chiusa per tutta la giornata odierna al fine di evitare che una situazione già molto tesa sfoci in situazioni di pericolo per gli studenti, i docenti e il personale TA.

Riteniamo di dover precisare che tale decisione è anche derivata dall’aver constatato che il seminario promosso da Azione Universitaria in data odierna non corrisponde nei contenuti pubblicizzati a quanto autorizzato.

In particolare si precisa che, a differenza da quanto affermato dalla rappresentanza studentesca promotrice e da alcuni organi di stampa, l’iniziativa non ha mai fruito del patrocinio né di alcun contributo da parte dell’Ateneo e della Scuola di Giurisprudenza.

Trovandoci inoltre nella dolorosa impossibilità di garantire a tutte le rappresentanze studentesche un identico trattamento, riteniamo nostro preciso dovere sospendere la concessione degli spazi della Scuola di Giurisprudenza ad iniziative promosse da rappresentanze o associazioni studentesche" a firma della Prof.ssa Nicoletta Sarti, presidente Scuola di Giurisprudenza e del Prof. Giovanni Luchetti, direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche. 

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