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Merola vs CIE e reato di clandestinità: urla dai banchi della Lega Nord

Il Sindaco è intervenuto in Consiglio Comunale in materia di sicurezza ribadendo il proprio impegno per abolire il reato di clandestinità e la chiusura del CIE. Sollevazione della Lega: Il centro cesso a cielo aperto"

Scintille in Consiglio Comunale: il Sindaco è intervenuto in materia di sicurezza della città: una volta illustrati gli impegni sul territorio, si è espresso e ha ribadito il proprio impegno per l'abolizione del reato di clandestinità e la chiusura del Cie, Centro di Identificazione per gli immigrati.

Dai banchi della Lega Nord si sono sollevate urla e proteste da parte del capogruppo Manes Bernardini e della consigliera Mirka Cocconcelli, entrambi richiamati dalla presidente Simona Lembi.

"Il giochino è svelato" ha risposto Virginio Merola "la Lega ha bisogno di costruirsi un nemico e di agitare i cittadini contro i Prati di Caprara, e non vengono ricompensati neanche dai dati elettorali. Sono stanco di demagogia. Non voglio il Cie a Bologna perchè è una schifezza, basta andare avisitarlo. No al ritorno ai confini da stato medievale - concludendo - Grazie per l'intolleranza e la pazienza".

"Si sposta sulla politica nazionale per giustificare i suoi fallimenti" è la replica di Manes Bernardini "la città ha alte criticità. Un comune che non riesce a controllare Piazza Maggiore, il centro storico. Abbiamo una galleria di immagini scattate durante i T-Day: il gioco delle tre carte, falsi mendicanti rom, commercio abusivo. Il centro è un grande cesso a cielo aperto. Si istituisca un Assessorato alla sicurezza".

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