Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

La proposta di Volt: "Aree dismesse? Diventino coworking per i giovani"

La formazione paneuropea lancia una idea nel dibattito per le comunali: "Basta parlare solo del centro, ci sono anche le periferie"

Prendere le "ex caserme" e le "ex fabbriche" per realizzarci dentro "laboratori di innovazione per la comunità" per creare " Veri e propri hub di co-working in prima periferia" capaci di dare "nuova energia a quelli che vengono troppo spesso definiti 'quartieri dormitorio'".

E' la proposta di contenuto che Volt lancia, nella ormai avviata campagna elettorale per le comunali d'autunno. La formazione paneuropea questa volta inquadra il problema della penuria di spazi per i giovani professionisti che lavorano nei servizi, una "generazione che va dai 25 ai 45 anni" che è anche tra le "più colpite dalla crisi post Covid-19".

“Il Comune -argomenta Fabio Bersani di Volt Bologna- ha diversi spazi inutilizzati che con interventi di manodopera possono essere riqualificati per ospitare nuove forme di economia in città. Dobbiamo gettare le basi per un’economia sostenibile e circolare e utilizzare questi spazi per dare lavoro” è il ragionamento.

Gli spazi rigenerati "facili da raggiungere e con prezzi calmierati in base alle diverse fasce di reddito degli utilizzatori" spiega anchora la nota di Volt, potrà non solo dare spazi per "permettere a botteghe, negozi ma anche aziende di avere spazi economici con servizi (unica reception, utenze, sito web e app) e costi condivisi".

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