rotate-mobile
Giovedì, 30 Giugno 2022
Salute

Classi numerose, in regione gli insegnanti scarseggiano: "Sotto la media nazionale"

Regione, ANCI e UPI pronte al dialogo con il Ministero per superare le criticità. Incontro per individuare strategie che possano ridurre la numerosità delle classi attraverso un aumento dell’organico

Scarseggiano gli insegnanti in Regione. Almeno in comparazione rispetto al numero per alunno che emerge dalla media nazionale. Lo sottolinea una nota di viale Aldo Moro. Ed è proprio dai palazzi della Regione che si rilancia il dialogo con il Ministero dell’Istruzione per "arrivare ad una soluzione relativa alla questione della numerosità delle classi".

Dunque qualcosa si muove per cercare di ottenere un numero adeguato di docenti al fine che non siano gli alunni a dover farne le spese ritrovandosi stipati in classi sovrabbondanti, più complesse da gestire e seguire. Tema scottante e pervasivo per varie scuole del territorio.

Primo passo, incontro in Regione

Un incontro sul tema si è tenuto ieri in Regione, convocato con l’obiettivo di affrontare il problema presente in molte scuole dell’Emilia-Romagna.

L’incontro ha coinvolto l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Unione delle Province Italiane, nelle loro rappresentanze regionali, che hanno trovato immediata disponibilità di ascolto e di impegno a lavorare assieme da parte della Regione Emilia-Romagna.

Attorno al tavolo – presenti per la Regione il Sottosegretario Davide Baruffi e l’Assessore alla Scuola Paola Salomoni, per l’Upi, tra gli altri, il presidente regionale dell’associazione, Gian Domenico Tomei e per Anci la delegata alla Scuola, Ilenia Malavasi – si è condivisa la necessità di affrontare con il Ministero e con le altre Regioni strategie di intervento che consentano un aumento dell’organico regionale, avvicinando così il rapporto tra studenti/insegnanti dell’Emilia-Romagna alla media delle altre Regioni italiane.

Un docente ogni 11,6 alunni

Oggi in Emilia-Romagna, c’è un docente ogni 11,6 studenti, contro una media nazionale di 10,8. "Nonostante tale rapporto collochi l’Emilia-Romagna in coda alle altre regioni italiane - rimarca l'amministrazione regionale - da parte di tutti è stato sottolineato come la scuola in Emilia-Romagna, grazie al lavoro di tutte le istituzioni coinvolte, a partire dalle Autonomie scolastiche e dagli Uffici Scolastici di Ambito Territoriale e Regionale del Ministero dell’Istruzione, sia di grande qualità, in grado di contrastare la dispersione di supportare lo sviluppo coeso del territorio regionale".

"Per questo -spiegano da viale Aldo Moro -è stato sottolineato, come Regione ed Enti territoriali siano pronti ad un dialogo costruttivo con il Ministero dell’Istruzione e le altre Regioni per la ricerca di una a positiva soluzione sostenibile ad un problema che da diversi anni penalizza la nostra regione.

L’impegno è quello di intensificare il dialogo aperto con il Ministero dell’Istruzione e con le altre Regioni, per individuare insieme strategie condivise di riequilibrio che possano superare la fase attuali di difficoltà".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Classi numerose, in regione gli insegnanti scarseggiano: "Sotto la media nazionale"

BolognaToday è in caricamento