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Diete e benessere

Dimagrire e depurarsi dopo le feste, la nutrizionista: "Ingredienti della natura contro il metabolismo lento"

"Questo periodo coincide con i giorni più corti dell’anno: la mancanza di luce rende meno attivo il metabolismo e più lenta l’eliminazione delle scorie, mentre zuccheri e grassi rischiano di rappresentare una tentazione gratificante"

Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania sono passati. "Finite le feste, mi metto a dieta" la classica frase scansa sensi di colpa: ma poi con quale criterio ci si rimette in forma? E se ci fossero degli alimenti particolari in grado di aiutarci a riprendersi dagli eccessi delle vacanze natalizie? Ci sono eccome e ce lo conferma Carmen Zedda, biologa a nutrizionista: "Intanto, se vi sentite stanchi, appesantiti e con quella fastidiosa sensazione di gonfiore, qualche giorno di depurazione vi aiuterà a eliminare le tossine accumulate a ritornare in forma e recuperare il morale. La cosa migliore è farlo con criterio, senza affidarsi alle diete dimagranti dell’amica, ma cercando di entrare in sintonia con il proprio stile di vita e gli ingredienti della natura".

Questo è anche un periodo dell'anno particolare, giusto? 

"Esatto. Coincide infatti con i giorni più corti dell’anno: la mancanza di luce rende meno attivo il metabolismo e più lenta l’eliminazione delle scorie, mentre zuccheri e grassi rischiano di rappresentare una tentazione gratificante difficile da evitare, una sorta di sostituto del sole che viene a mancare. Se aggiungiamo lo stress lavorativo che spesso, dopo le festività aumenta e gli effetti negativi dell’inquinamento sull’ossigenazione dei tessuti il rischio è di ritrovarsi deboli, gonfi e privi di vitalità". 

Andiamo per gradi. Avevamo detto disintossicazione?

"Se decidiamo di seguire una breve dieta detox, il primo problema da affrontare è legato allo stile di vita. Dobbiamo infatti limitare il più possibile stress, superlavoro, ridurre caffè, alcol e fumo, provare invece a stare il più tempo possibile all’aria aperta. L’ideale sarebbe dedicarci a un’attività fisica non troppo intensa come la bicicletta o camminare una mezz’ora tutti i giorni, potrebbe già essere una buon inizio".

Cosa dobbiamo mangiare durante il periodo depurativo?

"Partiamo col dire che frutta e verdura in questa fase sono utili per tornare in forma sono una vera e propria manna dal cielo. Consumarne cinque porzioni al giorno, privilegiando finocchi, porri, cipolle, sedano, cavoli di ogni tipo, zucca, carote, mela, arancia, pompelmo e mandarino, ma in generale alternando varietà diverse durante la settimana. In questo modo stimoliamo il sistema immunitario, facilitiamo la diuresi, l’eliminazione delle scorie e l’alcalinizzazione del sangue, fondamentale per avere un vero effetto detox". 

Il ruolo dei cereali? 

"Benissimo scegliere i cereali integrali come orzo, farro e riso: cruciali per mantenere il nostro metabolismo in equilibrio. Durante la dieta depurativa è meglio limitarsi a due-tre porzioni, invece delle tre-quattro abituali, per favorire ulteriormente l’effetto alcalinizzante di frutta e verdura. Il consiglio è poi di prediligere il riso che aiuta il fegato a eliminare le tossine".

Emergenza fame: se ci viene quel temutissimo languorino fra i pasti? 

Il mio consiglio è di inserire i semi e la frutta secca per spezzare la fame. Preziosi e pratici sono anche i semi: ricchi di proteine, minerali e acidi grassi essenziali, sono ottimi integratori alimentari e hanno un effetto alcalinizzante e antiossidante, quest’ultimo grazie al selenio e alla vitamina E. Consumare due-tre cucchiai al giorno di semi di zucca, girasole e sesamo ci aiuterà a depurarci più in fretta. Sgranocchiare a merenda 30 g di frutta oleosa (noci, mandorle, nocciole) aiuta a stimolare la memoria e la concentrazione".

Uno schema di alimenti "amici" per questa fase? 

"Piselli, borlotti e fave per contrastare la stitichezza ed eliminare le scorie. Seguire una alimentazione che comprende quantità moderate di legumi, pesce e carne bianca, mentre sono limitati alimenti come carne rossa, fritti e dolci. Grazie agli alimenti elencati, troviamo una buona quantità di vitamine, magnesio, calcio, potassio, fibre e antiossidanti.

Due alleati giapponesi da scoprire

Per aiutare la flora batterica intestinale possiamo poi puntare su due prodotti giapponesi, il kuzu e l’umeboschi: il primo, una farina che deriva da una radice giapponese, può essere usato per aromatizzare e rendere più cremose le minestre di verdure; il secondo si ricava dalla lavorazione di un frutto simile alla prugna, sottoposto a essicazione e poi a fermentazione, e può insaporire verdure e insalate.

Come al solito, è importante una cottura leggera delle pietanze, quindi, si dovrebbero evitare condimenti eccessivi privilegiando l’olio d’oliva extravergine, e se scegliamo il pesce come fonte proteica, si consiglia di preferire la cottura al cartoccio o al vapore. Il bello della disintossicazione è che non fa solo bene alla salute, ma è anche un’ottima occasione per mangiare bene e con leggerezza".


 
 

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