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Rimettersi in forma in 7 mosse. La personal trainer avvisa: "Attenzione ai falsi miti"

Falsi miti, rischi dello sport fai da te, sforzi eccessivi per conquistare o riconquistare la forma fisica prima dell'estate: L'intervista al Personal Trainer e la sua linea guida

L'arrivo della primavera, oltre a pic-nic e allergie, significa anche un'altra cosa: pensiero fisso sulla la forma fisica, in prospetto della temuta prova costume e più in generale dello scoprirsi in vista dell'estate. Ed ecco che strade e parchi si riempiono di runner che corrono verso la conquista di una forma migliore dopo il lungo inverno fatto di pasti abbondanti e cibi pesanti. Ma l'attività fisica va presa alla leggera? Ci si può regolare da soli?

Secondo Anna Iannaccone, personal trainer, è bene stare attenti e non sottovalutare i rischi del fai-da-te, nonostante fra web, tutorial e app sembra che sia una risposta per tutto e per tutti, ma che appunto non può essere per tutti per ognuno di noi è diverso: "L'attività fisica è una sorta di farmaco naturale che va dosato e somministrato in base alle condizioni e alle caratteristiche individuali. Non possiamo basarci sui miti comuni perchè le variabili sono tante e gli effetti di uno stesso allenamento sono differenti a seconda del soggetto che lo pratica".  

Dunque è bene sottoporso prima a un test? Per 'misurare' quali valori? "Oltre a un colloquio che serve a capire quale stile di vita conduce un soggetto si procede con dei test per valutare se c'è sovrappeso, per fare una stima della distribuzione dell'acqua corporea, per capire se facendo attività fisica quel soggetto brucia i grassi o meno (perchè anche questo non è dato per scontato!). E' per questo che è bene rivolgersi a un professionista prima di cominciare l'allenamento". Fra i suoi clienti fasce di età variabili: "Dai 20 ai 65 anni, ma esperienze anche con dei 'senior'. Sono più donne, ma c'è anche qualche maschietto". 

Dare delle regole generali, vista la premessa sull'importanza del lavoro personalizzato, è difficile, ma Anna Iannaccone fa un po' di luce su buone pratiche e falsi miti facendo lo sforzo di generalizzare sulla base di un'ipotesi di soggetto sano: 

1. Sudare di più non significa dimagrire di più! Questo è uno dei falsi miti che è bene sfatare: inutile correre e stremarsi sotto al sole...

2. Altro falso mito: non è vero che si consumano i grassi solo dopo 30/40 minuti dall'inizio dell'attività fisica.

3. Scegliere un tipo di abbigliamento consono all'attività fisica che si svolge oltre che alle condizioni climatiche: scarpe giuste in base alla pavimentazione su cui si lavora e bene ammortizzate, non coprirsi eccessivamente e non lavorare con tassi di umidità troppo alti. 

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