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Ricostruzione del viso, Fondazione Face 3D: arriva il sostegno di Julia Roberts

Il terzo "Concerto per un sorriso" al Comunale è sold out. L'attrice americana dà il suo contributo alla raccolta fondi

La Fondazione Face 3D approda sul palco del Teatro Comunale. Il terzo "Concerto per un sorriso", l'evento in programma il 10 dicembre che vede protagonista l'Accademia Bizantina e punta a raccogliere i fondi per sostenere l'attività di ricerca e di cura del reparto di Chirurgia maxillo-facciale del Policlinico Sant'Orsola di Bologna, è sold out.

Con i fondi raccolti in questi anni sono stati acquistati navigatori chirurgici di ultima generazione e finanziate borse di studio per giovani medici con l'obiettivo di ridare un volto a persone (in moltissima casi bambini) affetti da malformazioni, tumori o vittime di traumi che compromettono la faccia e spesso rendono impossibile una normale vita sociale. Tra le patologie curate dai chirurghi del Sant'Orsola anche la sindrome di Treacher-Collins, la malattia che affligge il bambino protagonista di "Wonder", pellicola pliripremiata del 2017 che ha tra i protagonisti Julia Roberts.

E proprio dallo staff dell'attrice e dalla casa di produzione del film è arrivato un sostegno alla causa di Face 3D che, in occasione del concerto, ha avuto il permesso di proiettare uno spezzone di Wonder. "E' un film che parla di noi, per questo ho scritto alla produzione e ai manager di Julia Roberts", racconta Alberto Lenzi, presidente della Fondazione Face 3D, che annovera tra i suoi sostenitori anche la scultrice Rabarama, al secolo Paola Epifani. Ebbene Rabarama ha creato per Face 3D una maschera in terracotta che chiama l'immagine simbolo della campagna di sensibilizzazione promossa dalla Fondazione e sara' svelta al pubblico prima del concerto.

Protagonista della serata sara' l'Accademia Bizantina diretta dal maestro Ottavio Dantone, che, come spiega lo stesso clavicembalista, ha messo a punto un programma che mescola la recente attivita' discografica dell'ensemble a brani che parlano di speranza (Vivaldi fa la parte del leone, ma ci sono anche Monteverdi, Haendel e Gregori).

L'ultimo arrivato, grazie ai fondi erogati dalla Fondazione (più di 100.000 euro nell'ultimo anno) è un navigatore di ultima generazione che rende gli interventi molto più precisi grazie all'utilizzo della realtà aumentata. (dire)

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