Influenza, l'epidemiologo: "Il virus si replica sfruttando il nostro DNA"

INTERVISTA. Sintomi, tempi, prevenzione e vaccini: tutto quello che c'è da sapere sul virus influenzale di quest'anno

L'epidemiologo Davide Resi

Sono una quindicina i "medici sentinella", una rete che include medici di famiglia e pediatri, che da qualche settimana monitorano il diffondersi del virus influenzale di quest'anno a Bologna. E sembra che rispetto al recente passato stia giocando d'anticipo, con un conseguente picco che vivremo fra dicembre e gennaio piuttosto che nel mese di febbraio. E' l'epidemiologo Davide Resi dell'Ausl a darci tutti i dettagli e qualche consiglio per affrontare la stagione invernale con meno festidi possibile, inclusa qualche curiosità sul tema.

"Partiamo dall'inizio chiarendo subito che il virus non 'arriva', ma c'è sempre, mentre sono determinate condizioni che ne determinano il carattere endemico ed epidemico - spiega Resi - ed è quando si supera la soglia chiamata break-point che i numeri delle persone contagiate crescono esplonenzialmente raggiungendo un picco, un apice.

Con l'arrivo dell'autunno cominciano le scuole, si usa il bus invece della bicicletta, si preferiscono luoghi chiusi rispetto a quelli all'aria aperta e soprattutto qui ci si raggruppa, si condivide la stessa 'aria'. Ecco il contesto nel quale per via aerea appunto ci si passa l'influenza l'uno con l'altro. E i bimbi si sa, sono quelli più a rischio sia per le loro condizioni igieniche (meno controllate, meno prevenzione rispetto ai comportamenti adulti) sia per il fatto che giocano, sudano, si toccano e si raffreddano con maggiore facilità. Pensiamo alla mascherina che portano gli asiatici, i quali vivendo con densità di popolazione altissime, sanno che il rischio sia di passare che prendere l'influenza è maggiore". 

Dunque se si sentono i sintomi dell'influenza è bene per esempio stare a casa dal lavoro anche se non si sta proprio male? "Esattamente. Se è possibile sarebbe meglio evitare il contatto con gli altri in luoghi chiusi e con poco ricambio di aria come gli uffici. Una curiosità: lo sapevate che uno starnuto ci fa emettere aria a 350 km/h a un raggio di 180° di 1,5 metri? Giusto per rendere l'idea...". 

Quali sono questi sintomi? Quando allarmarsi?

"I sintomi sono quelli classici, che colpiscono principalmente l'apparato respiratorio: tosse, raffreddore, febbre. Se quest'ultima non scende dopo 42/72ore allora è meglio rivolgersi a un medico. Secondo le stime di Ausl quest'anno gli influenzati potrebbero aggirarsi sui 90 mila". 

Tornando per un momento ai numeri...un confronto con lo scorso anno? Quando sarà l'apice? "La prima settimana di sorveglianza del 2018, che di solito coincide con la terza di ottobre ed è il periodo in cui i medici sentinella raccolgono i primi dati, eravamo a uno 0,79, ovvero un caso ogni 100 abitanti circa, mentre quest'anno siamo a 1,93, che è quasi il doppio. Per chiamarla epidemia si deve arrivare a 2,7, giusto per rendere l'idea...L'apice, da una stima di questi primi dati raccolti, potrebbe arrivare a dicembre, nel periodo delle Festività".  

Si può contrarre l'influenza anche più di una volta? Come cambia il virus di anno in anno? 

"Il virus da solo morirebbe: ha bisogno del nostro corpo ed escogita di volta in volta dei 'modi' per attaccarlo eludendo le nostre difese: ecco perchè non basta vaccinarsi una volta per tutte. Il virus si replica sfuttando il nostro apparato genetico per trasformarsi in DNA umano e produrre RNA per riprodursi con mutazioni infinite in tutti questi passaggi. I medici sentinella raccolgono anche i tamponi proprio per controllare se il vaccino è efficace". 

Vaccino anti-influenza: controindicazioni? Chi lo può fare e chi lo deve fare? 

"Non ci sono controindicazioni salvo una reazione allergica pregressa o l'avere meno di sei mesi di vita. Il vaccino contro l’influenza è consigliato ai bambini, agli anziani e alle donne in gravidanza (lo si può fare anche nel primo trimestre ed è consigliato perchè protegge sia la mamma che il bambino senza alcun rischio) ma anche a categorie a rischio di contagio come gli operatori sanitari, i care-giver, insegnanti...La vaccinazione è offerta gratuitamente ai soggetti più a rischio di contagio e complicazioni come per esempio i diabetici di ogni età, anche i giovani". 

Fake news o info false sul vaccino anti-influenzale?

"Spesso si sente dire che il vaccino conterrebbe mercurio: falso, non ce n'è traccia ormai da diversi anni. Altrettanto di frequente che dentro il vaccino c'è lo stesso virus e che è per questo motivo che si manifestano alcuni sintomi tipici dell'influenza dopo l'iniezione: falso anche questo, la spossatezza è la normale risposta del nostro sistema immunitario alla somministrazione del farmaco ed è la conseguenza del sistema di produzione di anticorpi". 

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