In arrivo la prima vera ondata di caldo: "Regole per prevenire malori, attenti al condizionatore"

Intervista al Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda Usl di Bologna Paolo Pandolfi: "Stanno per arrivare giornate particolarmente afose, partiamo con dei servizi per il cittadino"

Il dott. Paolo Pandolfi

Le previsioni sono chiare, questa settimana arriva la prima vera ondata di caldo e afa. E con essa, anche i prevedibili problemi legati alla salute, soprattutto per le fasce più esposte, ovvero bambini e anziani. Repetita iuvant e anche se le regole sembrano essere poche e semplici, il Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda Usl di Bologna Paolo Pandolfi le ripercorre, in luce anche dell'anomala estate che ci ha sottoposti a uno sbalzo di temperature da un giorno all'altro. 

«In effetti la nostra sorveglianza, che si concentra sull'andamento della mortalità, gli accessi ai pronto soccorsi e gli interventi del 118 non ha registrato particolari cambiamenti rispetto agli altri anni nonostante il mese di maggio sia stato davvero anomalo in quanto a clima. Ci aspettavamo quello che noi chiamiamo "evento di sfalciamento" dei più fragili, che non si è verificato».

Ma, dando un'occhiata al meteo, pare che il caldo vero stia arrivando e con esso anche i rischi per la salute...«Da martedì prevediamo un'ondata di calore molto impegnativa e così i primi disagi veri. Per ondata di calore noi ci riferiamo a temperature alte che permangono per almeno tre giorni. Il quarto giorno partono dei servizi rivolti alla comunità più fragile come l'assistenza domiciliare». 

Come possiamo aiutare il corpo a sopportare il caldo?  «Partiamo dicendo che di base sabbe opportuno accettare e seguire delle abitudini estive, a prescindere dalle singole ondate di caldo. Naturalmente maggiore attenzione per le categorie più a rischio. La cosa fondamentale resta l'idratazione ed è importante assumere almeno due litri di acqua al giorno (anche sotto forma di frutta), evitare l'alcol che è un vasodilatatore e ridurre la caffeina. Bene rinfrescarso con docce o bagni freschi». 

A proposito di rinfrescarsi, come la metiamo con l'aria condizionata? «Meglio andarci piano perchè il condizionatore può portare a raffreddamenti e dalla febbre è facile passare alla broncopolmonite o subire insufficienze renali e respiratorie. Evitare l'aria condizionata alta e stare attenti soprattutto in auto, nei centri commerciali: meglio il deumidificatore. Il getto d'aria, anche del ventilatore, mai direttamente sul corpo, anche per scongiurare il fantomatico torcicollo, che a volte si evita semplicemente indossando una sciarpa». 

Quali sono i segnali che fanno scattare l'allarme? «La sensazione di perdita di sensi e di debolezza con battito cardiaco che aumenta, sudore e situazione generale da shock ipovolemico (diminuzione acuta della massa sanguigna circolante, causata da emorragia o da perdita di liquidi). Ricordo che è sempre attivo il numero verde 800.562.110 e che è bene, in questo caso, andare al pronto soccorso. Intanto consiglio di sdraiarsie e bagnare nuca e polsi perchè in questi punti specifici si attivano i ricettori del sistema nervoso parasimpatico che trasmettono il refrigerio al cervello, organo che risente più degli altri del caldo.

Ancora più grave però è il colpo di calore, che si verifica con l'esposizione al sole in posizione verticale e comporta una risposta del corpo anomala, ovvero l'innalzamento improvviso della temperatura. Il livello di idratazione più è alto e più abbassa il rischio, ma dipende tutto da vari fattori. Per chi lavora all'aperto è sempre consigliabile il cappello per proteggere la testa». 

Altre categorie a rischio? «Oltre ai bambini piccoli, anche le mamme. Chi è in gravidanza fra il secondo e il terzo trimestre deve stare attenta e non esporsi troppo perchè ci sono dimostrazioni scientifiche che provano che le esposizioni al caldo comportano complicanze». 

Bufale e falsi miti sul caldo? «Il caldo è da sempre un problema per l'uomo, abbiamo tanta esperienza e tanta scienza alle spalle e questo ci ha fatto assimilare chiaramente cosa va bene e cosa no. Ne trovo una: che la birra fresca refrigera. E' alcol e quindi non va bene, toglie l'arsura ma aumenta la vasodilatazione». 

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