Covid, Ordine Psicologi Emilia-Romagna: "Depressione dal 6% al 13%, sì allo psicologo di base"

Per rafforzare i livelli di assistenza psicologica, l’Ordine ha scritto al Presidente della Regione Bonaccini e all’Assessore alla salute Donini

Per rafforzare i livelli di assistenza psicologica a beneficio della salute dei cittadini, dentro e fuori l’emergenza Covid19, l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna scrive una lettera al Presidente della Regione Bonaccini e all’Assessore alla salute Donini per istituire lo psicologo delle cure primarie.

Si tratta di una figura assistenziale in ambito biopsicosociale che l’Ordine degli Psicologi ER propone di istituire su base regionale. Tale proposta è l’oggetto della lettera inviata in queste ultime ore dall’Ordine - un bacino di circa 8000 professionisti - al Presidente della Regione Stefano Bonaccini e all’Assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini.

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"Secondo le più recenti stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la popolazione colpita da depressione, anche a causa degli effetti della pandemia COVID19, è passata dal 6% al 13% - scrive l'Ordine - in Italia il trend non è dei migliori: sette milioni di cittadini tra i 15 e i 74 anni (il 15,1% della popolazione) fanno uso di psicofarmaci e l’emergenza non può di certo dirsi conclusa. La letteratura internazionale e, in Italia, le ricerche del prof. Solano dimostrano l’efficacia di modelli di intervento più avanzati, che prevedono la presa in carico del paziente su più livelli, secondo un approccio bio-psicosociale.". 

Lo Psicologo di base o delle cure primarie garantisce il benessere psicologico nell'ambito della medicina di base. Opera in rapporto con i Distretti Sanitari e le loro articolazioni funzionali. La sua azione è vicina alle realtà di vita degli utenti, alle famiglie e alla comunità. Questa figura fornisce un primo livello di assistenza psicologica, di qualità, accessibile, efficace, cost-effective e integrato con gli altri servizi sanitari. Si contraddistingue, inoltre, per una rapida presa in carico del paziente. 

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“Negli anni, diverse Regioni hanno attivato percorsi di presa in carico che vedono una collaborazione strutturale tra medico e psicologo. In Emilia-Romagna sono presenti da diversi anni alcune iniziative
di collaborazione tra psicologi e medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, oggi è però necessario superare l’estemporaneità delle singole esperienze - ritiene il Presidente degli Psicologi Emilia-Romagna Gabriele Raimondi - pertanto auspichiamo che la nostra Regione, da sempre attenta ai bisogni di salute dei cittadini, attivi al più presto il percorso per l’istituzione dello psicologo delle cure primarie per una presa in carico ed un’assistenza globale e continuativa nel tempo”.


 

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