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Giovedì, 19 Maggio 2022
Psicosi?

Ucraina e paura del nucleare, ISS: "Sì sale iodato, no farmaci fai da te"

Sulla presunta corsa alle pillole di iodio, interviene l'Istituto Superiore di Sanità: "In caso di una reale emergenza nucleare, al momento inesistente nel nostro Paese, sarà la Protezione Civile a dare indicazioni"

Guerra, bombe su un impianto nucleare e poi, per i meno giovani, il ricordo del disastro di Chernobyl nel 1986, quando il 26 aprile, dal reattore nº 4 si sprigionarono due esplosioni, con conseguenze disastrose per il paese e la popolazione. 

Ora, a seguito del conflitto in Ucraina, vi sarebbe un'accresciuta richiesta di "pillole allo iodio" in alcuni Paesi europei per contrastare gli effetti negativi sulla salute dell'esposizione a radiazioni.

"Attualmente in Italia è raccomandato il solo utilizzo del sale iodato per la preparazione e la conservazione degli alimenti - interviene l'ISS - Istituto Superiore di Sanità - mentre è sconsigliato il ricorso fai-da-te a preparati contenenti elevate quantità di iodio che invece potrebbero determinare conseguenze negative per l'organismo, incluso il blocco funzionale della tiroide. Il continuativo e costante utilizzo di sale iodato in accordo con la campagna del Ministero della Salute POCO SALE MA IODATO, garantisce il normale funzionamento della tiroide e, saturando la ghiandola di iodio stabile, contribuisce anche a proteggerla da una eventuale esposizione a radiazioni". 

"Solo in caso di una reale emergenza nucleare, al momento inesistente nel nostro Paese, sarà la Protezione Civile a dare precise indicazioni su modalità e tempi di attuazione di un eventuale intervento di profilassi iodica su base farmacologica per l'intera popolazione" cnclude l'ISS. La nota è firmata dall'Associazione Italiana della Tiroide-AIT, Associazione Medici Endocrinologi-AME, dalla Società Italiana di Endocrinologia-SIE, Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica-SIEDP e dall'Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia-OSNAMI, Istituto Superiore di Sanità. 

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