menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Vaccino antinfluenzale: pronte 220mila dosi a Bologna

In caso di necessità c'è la possibilità di avere altri 44.000 sieri, così come spiegato in Consiglio

Sono 220.000 le dosi di vaccino antinfluenzale che da lunedì prossimo, 5 ottobre, inizieranno a essere distribuite a medici, pediatri e servizi sanitari di Bologna, con la possibilità di aggiungere altri 44.000 sieri in caso di necessità. Lo spiega - così come riporta la Dire - l'assessore alla Sanità del Comune di Bologna, Giuliano Barigazzi, rispondendo nel corso dell'ultimo Consiglio all'interrogazione del civico Gian Marco De Biase.

"Al momento non abbiamo comunicazioni di carenze di vaccini- assicura Barigazzi- non dovremmo avere problemi da questo punto di vista". Le dosi per il territorio di Bologna, acquistate dalla Regione (sono in tutto 1,4 milioni i vaccini a disposizione in Emilia-Romagna), sono stoccate nei magazzini da mercoledi scorso, 30 settembre, e la distribuzione comincerà appunto dal 5 ottobre. Subito verrà consegnato il 70% delle dosi, spiega l'assessore, a seguire la quota restante. Insieme all'Ausl, continua Barigazzi, si stanno allestendo tra l'altro "spazi in sicurezza" per le vaccinazioni in Autostazione e nelle Case della Salute di Casalecchio e San Lazzaro. La puntura potrà essere prenotata tramite Cup, ma nel caso ci siano molte richieste si valutera' di mettere in campo una piattaforma dedicata.

Il vaccino antinfluenzale, ricorda Barigazzi, è destinato in via prioritaria alle categorie a rischio ed è gratis a partire dai 60 anni. Per tutti gli altri è possibile acquistarlo in farmacia e "anche su questo non ci dovrebbero essere problemi", garantisce l'assessore.

Nei prossimi giorni, insieme alla campagna di promozione della Regione, ne partira' anche una a livello locale realizzata dall'Ausl, che vedrà il coinvolgimento di testimonial del mondo dello sport e della società civile. "Cosi' funziona di piu'", afferma Barigazzi. Soddisfatto della risposta De Biase, che però invita Palazzo D'Accursio a prestare "attenzione anche a quella fascia di popolazione che, pur non essendo a rischio, si vuole comunque vaccinare. Mettiamo queste persone in condizioni di reperire le dosi senza problemi".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Castenaso: cambia l'app del Comune, ora si chiama 'La mia Città'

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento