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Lunedì, 23 Maggio 2022
Vaccinazione anti-covid

Vaccino Novavax, in cosa è diverso dagli altri: "Ecco perché può convincere gli impauriti "

INTERVISTA - Lorenzo Marconi e Luciano Attard, infettivologi di Malattie Infettive del Sant’Orsola-Malpighi, fanno chiarezza sul vaccino proteico: "Un meccanismo che conosciamo già bene perché storicamente utilizzato per vaccini contro Epatite B e Papillomavirus"

L'attesissimo vaccino proteico anti-COVID-19, l'ultimo in ordine di tempo a sbarcare sul mercato (anche italiano, da ieri è possibile prenotarlo), è arrivato. Su Bologna, per il momento, sono 11 mila le dosi di Novavax disponibili. Quali caratteristiche ha questo vaccino? Come si somministra e con quali tempistiche? Perché convincerebbe di più le persone che diffidano nei vaccini usciti fino a questo momento? Le risposte arrivano da Lorenzo Marconi in tandem con Luciano Attard, infettivologi, dirigenti medici di Malattie Infettive presso il Policlinico di Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

In cosa questo vaccino è diverso rispetto a quelli che funzionano con la tecnologia dell'mRNA?

"L'elemento di diversità del Novavax è il meccanismo. A differenza dei vaccini a RNA messaggero, questo vaccino comporta l'iniezione diretta di una proteina già formata (la Spike) piuttosto che stimolare la produzione da parte delle nostre cellule. E’ un meccanismo che conosciamo già molto bene perché storicamente utilizzato per vaccini contro Epatite B e Papillomavirus".

Quali sono i vantaggi di questo tipo di vaccino? Perché è arrivato solo in una seconda fase?

"Il grande pregio sta nella versatilità, facilità di stoccaggio ed allestimento. Il punto è che sono stati i tempi degli altri vaccini ad essere stati particolarmente rapidi. Anzi, da record". 

Perché questo vaccino potrebbe convincere coloro che non si sono vaccinati fino a questo momento?

"Nuvaxovid supera molte delle obiezioni che il pubblico degli scettici muove nei confronti degli altri vaccini anti-COVID-19, premesso che tutti i vaccini attualmente approvati hanno una sicurezza ampiamente comprovata. Infatti nessuno può sostenere che questo vaccino sia basato su una tecnologia sperimentale, essendo già consolidata da oltre 30 anni. Molti potrebbero essere rassicurati anche sul tema della sicurezza a lungo termine e dell’assenza di materiale genomico al suo interno. Speriamo che questo possa convincere la popolazione degli impauriti".

Prime, seconde e terze dosi. Chi lo potrà fare? Come funzionano le somministrazioni e quali tempistiche hanno?

"Il Ministero della Salute ha dato accesso al vaccino solo come ciclo primario e non come booster. Non ci sono categorie preferenziali con il solo vincolo della maggiore età. Al momento non c'è una indicazione di preferenza e all'Hub si valuterà caso per caso: abbiamo un'arma in più. La modalità di somministrazione è molto simile agli altri vaccini (il Pfizer per esempio) che conoscevamo con le due dosi a distanza di 21 giorni l'una dall'altra. Dopo 4 mesi scatta poi il booster, che per il momento è previsto solo con vaccini a mRNA".

Efficacia protettiva ed effetti collaterali?

"Gli studi registrativi su questo vaccino sono stati fatti in un periodo storico caratterizzato dalla presenza della variante inglese con un’efficacia complessiva paragonabile a quella dei vaccini a mRNA. Abbiamo quindi dati su varianti vecchie ma non su quelle attualmente circolanti, che arriveranno con l'esperienza. Inoltre la percentuale dei comuni effetti collaterali “banali” è inferiore agli altri vaccini".

Ci sono fake news e informazioni non corrette rispetto a questo vaccino?

"Stranamente non ci sono fake-news anche se la disinformazione è sempre dietro l'angolo". 

Novavax: a Bologna arrivano 11 mila dosi 

Le caratteristiche del vaccino Novavax in sintesi

Nuvaxovid contiene la proteina Spike di SARS-CoV-2 e l’adiuvante Matrix-M; il vaccino viene somministrato per via intramuscolare (preferibilmente in regione deltoidea del braccio) e prevede un ciclo a due dosi a distanza di 3 settimane (21 giorni) l’una dall’altra. Ogni multidose di Nuvaxovid contiene 5 mL di dispersione iniettabile, pari a 10 dosi da 0,5 mL, non richiede diluizione e pertanto è già pronto all’uso. Il flacone  chiuso, conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C, ha una validità di 9 mesi. Il flaconcino chiuso, a temperatura ambiente fino a 25°C, è utilizzabile entro 12 ore. Dopo la prima perforazione, il flaconcino può essere conservato ad una temperatura compresa tra 2°C e 25°C ed è utilizzabile entro 6 ore. Il vaccino induce il sistema immunitario (le naturali difese dell’organismo) a produrre anticorpi e globuli bianchi specializzati per contrastare il virus, allo scopo di fornire protezione contro Covid- 19.

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