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Esami di maturità, per oltre 7.500 studenti bolognesi: tutto quello che c'è da sapere

Il ministero ha disposto le ordinanze per le prove, il colloquio e le valutazioni

Manco pochi giorni agli esami di stato e dopo l'emergenza sanitaria, ritornano le prove scritte. Il ministro dell'istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato le ordinanze che definiscono regole e procedure per l’ammissione, lo svolgimento e la valutazione degli esami di Stato.
Per il primo ciclo (terza media) l’esame si terrà nel periodo compreso tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2022. Le prove saranno tre, due scritte e una orale.
Per il secondo ciclo (esame di maturità)  si parte il 22 giugno con la prova di italiano alla quale seguiranno una seconda prova scritta e un colloquio. A Bologna i candidati sono 7.568, tra interni esterni e paritarie, mentre in Emilia-Romagna sono in totale 35.796. 

"Avete lavorato molto per arrivare a questi esami, sono un momento di passaggio e vanno vissuti anche con entusiamo, bene ricorderete con affetto. Anche noi al ministero stiamo lavorando molto. Tranquilli, sereni e soprattutto entusiasti, siamo arrivati alla fine del percorso e ne cominciamo un altro" ha detto nel suo messaggio agli studenti il ministro Bianchi. 

Mascherine

Ieri, 13 giugno, durante l'incontro decisivo tra i ministri della salute Roberto Speranza e dell'istruzione Patrizio Bianchi, è stato deciso che sia agli esami del primo che del secondo ciclo, l'obbligo di indossare la mascherina sarà solo raccomandata. All'incontro ha partecipato anche il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro.

Esame di terza media 

Per il primo ciclo, alla prova scritta di italiano (o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento) seguirà una prova scritta sulle competenze logico-matematiche e un colloquio che accerterà anche la padronanza delle competenze di lingua inglese, della seconda lingua comunitaria, nonché dell’educazione civica; per i percorsi a indirizzo musicale, ci sarà anche una prova pratica di strumento.

Esame di maturità

Per il secondo ciclo aumenta il peso del punteggio del credito scolastico, mentre viene rimodulato il punteggio delle prove. La prima prova scritta di italiano (o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento) sarà nazionale, la seconda verrà elaborata dalle commissioni; nel colloquio ci sarà spazio per l’Educazione civica e i Pcto.

La partecipazione alle prove Invalsi non sarà requisito di ammissione all'esame, e la normativa non prevede comunque che la valutazione incida sul voto finale, fa sapere il ministero. Le prove misurano in modo standard e oggettivo la preparazione che la scuola dà agli studenti in alcune discipline fondamentali: Italiano, Matematica e Inglese.

L’Esame è costituito da una prova scritta di Italiano, da una seconda prova sulle discipline di indirizzo, da un colloquio.

La sessione d’Esame avrà inizio il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di Italiano, che sarà predisposta su base nazionale. Alle candidate e ai candidati saranno proposte sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Il 23 giugno si proseguirà con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Ad esempio, Lingua e cultura latina per il Liceo classico, Matematica per lo Scientifico, Economia aziendale per l’Istituto Tecnico, Settore economico, Indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”, Igiene e cultura medico-sanitaria per l’Istituto Professionale, Settore Servizi, Indirizzo “Servizi socio-sanitari” (nell'Ordinanza l'elenco per tutti gli indirizzi di studio).

La predisposizione della seconda prova quest’anno sarà affidata ai singoli Istituti, in modo da tenere conto di quanto effettivamente svolto, anche in considerazione dell’emergenza sanitaria. Entro il prossimo 22 giugno i docenti che insegnano la disciplina oggetto del secondo scritto, e che fanno parte delle commissioni d’Esame di ciascuna scuola, dovranno elaborare tre proposte di tracce. Lo faranno sulla base delle informazioni contenute nei documenti predisposti dai Consigli di classe. Tra queste proposte sarà sorteggiata, il giorno della prova, la traccia che sarà svolta da tutte le classi coinvolte. Se nella scuola è presente una sola classe di un determinato indirizzo, le tre proposte di tracce saranno elaborate dalla sottocommissione, sulla base delle proposte del docente che insegna la disciplina oggetto della seconda prova.

È previsto, poi, il colloquio, che si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla Commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto). Nel corso del colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di Educazione civica. Analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. La Commissione sarà composta da sei commissari interni e un Presidente esterno.

La valutazione finale resta in centesimi. Al credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 50 punti. Per quanto riguarda le prove scritte, a quella di Italiano saranno attribuiti fino a 15 punti, alla seconda prova fino a 10, al colloquio fino a 25. Si potrà ottenere la lode. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che pure saranno svolte, e lo svolgimento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento non costituiranno requisito di accesso alle prove.

Per il colloquio, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.

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