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Concorso "strage" dei nidi bolognesi, i sindacati: "Tante le criticità sul test"

In base ai dati diffusi dal sindacato, su 1.304 candidati solo 364 sono stati ammessi all'esame orale e su 212 educatrici "che lavorano da anni" per Palazzo D'Accursio, solo 100 hanno superato il test

I Cobas di Bologna più che un concorso la definiscono una strage: durissimi i commenti sugli esiti della prova scritta di un concorso per educatori del Comune che, in base ai dati diffusi dal sindacato, su 1.304 candidati ne conta passati per l'orale solo 364 (28%) di ammissioni; e su 212 educatrici "che lavorano da anni" per Palazzo D'Accursio, solo 100 hanno superato il test. Una "ghigliottina", denunciano i Cobas.

Il concorso: fatto lo scritto, gli orari dal 26 settembre

Il concorso è valido per la copertura di otto assunzioni da educatore nei nidi: sette con orario di lavoro a tempo pieno e uno con part time al 50%. Lo scritto, originariamente in programma per lo scorso 4 giugno, a causa dell'alto numero di iscritti fu poi spostato al 4 settembre. I colloqui orali si svolgeranno tra il 26 settembre e il 12 novembre.

Sono dunque 364 i candidati che potranno accedervi, dopo che allo scritto la media dei voti ottenuti "si attesta sul 17,5" e cioe' "ben al di sotto della soglia del 21", riferiscono i delegati, definendo la prova "una vera e propria strage di esperienze, di biografie, di relazioni".

Come Cobas "vogliamo raccogliere tutte le testimonianze di chi e' stato escluso sulla base di un test che presenta diverse criticita' e ha suscitato le perplessita' di molti educatori e pedagogisti in servizio", ma nel frattempo "oggi si scrive una triste pagina della storia dei servizi educativi del Comune. Ieri si è distrutta una comunita' e nei prossimi giorni sara' chiaro a tutti".

Rabbia, frustrazione, lacrime: le reazioni sui social

Lo scenario descritto dai delegati e' catastrofico: "La rabbia, la frustrazione, le lacrime di chi non e' passato (ma anche di chi e' passato e di chi e' di ruolo e che oggi ha perso delle colleghe) corrono tra i gruppi Whatsapp e le pagine Facebook dedicate ai nidi". Dai dati elaborati, del resto, "emerge una vera e propria carneficina".

"Su 216 educatrici che lavoravano da anni (alcune da decenni) per il Comune e che hanno partecipato alla prova", scrivono i Cobas, ben 100 "non l'hanno superata e non potranno piu' offrire la loro preziosa esperienza". Eppure, doveva essere "un concorso finalizzato alla stabilizzazione o, quanto meno, alla continuita' di un percorso lavorativo e invece si sta rivelando per quello che e': un cinico e spietato setaccio", pensato per "togliere di mezzo piu' candidati possibili, alleggerire gli orali" e anche "avere meno potenziali futuri contratti a tempo indeterminato", attaccano i Cobas: "Pensate che 94 partecipanti alla prova erano nella 'riserva del 40%' per il possesso dei requisiti di anzianita', di queste hanno superato la prova solo in 40 e 54 di loro sono rimaste escluse".

364 ammessi in totale

C'e' poi il dato dei soli 364 candidati ammessi in totale: "Le probabilita' che ne esca una graduatoria sufficiente a coprire i servizi e', a questo punto, molto bassa- prevedono i Cobas- tenendo conto che queste persone dovranno superare l'orale e, nel tempo, molte rinunceranno all'incarico e usciranno dalla graduatoria". Di conseguenza, "gia' immaginiamo il Comune correre ai ripari con concorsini toppa o improvvisate liste integrative al limite della legalita'".

Una delle domande del concorso: coniugare un verbo nella frase in inglese su Montessori

Infine, per i delegati si intravedono ombre sul test, non escludendo "eventuali azioni legali": si parla di "una prova che contiene molte criticita' e che i Cobas intendono sottoporre ad attenta valutazione di esperti al fine di verificare la correttezza delle risposte spacciate per corrette, ma sulle quali molti ci stanno manifestando perplessità". I delegati pubblicano anche l'esempi di "una delle domande che dovrebbero, secondo l'amministrazione comunale, caratterizzare un bravo educatore": ai candidati si chiedeva di coniugare il verbo in una frase in inglese su Montessori.

(Dire)

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