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Scuola, ripartenza a singhiozzo, uscite anticipate: "Mancano i bidelli per sanificare le aule"

Comunicazione degli istituti comprensivi alle famiglie: in molti casi gli orari di uscita di ragazzi e ragazze sono anticipati e saltano anche i post scuola. "Graduatorie Ata in ritardo"

"Si comunica che per notevoli carenze nell'organico dei collaboratori scolastici, al fine di garantire la necessaria sicurezza e vigilanza di alunni e studenti e l'imprescindibile sanificazione di aule e servizi igienici a loro dedicati, si rende necessaria la riduzione oraria di seguito riportata per la prima settimana di scuola".

La doccia fredda per le tante famiglie bolognesi è arrivata oggi pomeriggio, a meno di tre giorni dal ritorno sui banchi di scuola. Niente tempo pieno, niente refezione, niente post: manca il personale Ata, si esce intorno all'una. Sulle chat scoppia la rabbia dei genitori, che con poco preavviso dovranno organizzarsi per far fronte all'inaspettata 'sorpresa' di inizio anno.

E, come non bastasse, "si precisa che l'organizzazione oraria indicata per la prima settimana di scuola, potrebbe essere estesa alla seconda settimana, nel caso perdurassero le condizioni attuali", si legge, per esempio, nella comunicazione alle famiglie dell'Ic 2 al quartiere Borgo-Reno, che si trova nella condizione di tanti altri istituti comprensivi. 

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"Il problema è che, nonostante i proclami del ministero, le graduatorie per la terza fascia, con le quali si coprono una parte consistente dei posti, sono state pubblicate oggi", allarga le braccia la segretaria della Slc-Cgil di Bologna, Susi Bagni. "Non solo. Le scuole non hanno voluto fare la rete per le assegnazioni, per cui ogni scuola chiama per conto proprio le persone in graduatoria, che magari non rispondono subito.

Così i tempi si allungano. Senza contare che mancano anche assistenti amministrativi. Abbiamo scuole con strutture quasi vuote", spiega la sindacalista. "Ci sono problemi anche con i docenti, perchè molti, sopratutto sul sostegno, hanno rinunciato, e l'Ufficio scolastico provinciale deve predisporre un secondo giro di nomine", fa sapere Bagni. "E' un pasticcio complicato", conclude. (Vor/ Dire)

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