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Martedì, 18 Giugno 2024
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"Imboscata" per Cesare Cremonini: il sindaco lo premia, lui si commuove

Ecco come ha reagito l'artista bolognese dopo l'improvvisata a margine di una conferenza stampa sull'evento che illuminerà i portici di San Luca

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"Di solito gli scherzi li faccio io". Restando di stucco, così replica Cesare Cremonini all'"imboscata" tesagli  a Palazzo D'Accursio dal sindaco di Bologna Matteo Lepore, che a sorpresa ha consegnato al cantautore la Turrita d'argento (riconoscimento assegnato a persone, aziende, associazioni e istituzioni, che abbiano contribuito al progresso della città, NDR).  Il siparietto  oggi - 30 maggio 2024 - durante una conferenza stampa in occasione della presentazione del  progetto artistico "Luci a San Luca" di  Cremonini, promosso per il Bologna Portici Festival.

CESARE CREMONINI E LEPORE OGGI IN COMUNE

"Il Nettuno a Cesare ha motivazioni "special" - ha scherzato Lepore richiamando il celebre brano dell'artista dedicato alla moto italiana più nota -  Lui, infatti, attraverso la musica ha dato valore a Bologna. In ultimo non dimentichiamo il  contributo per la Garisenda, lanciando la raccolta fondi", così ha motivato il premio il primo cittadino, ricordando anche l'impegno che Cremonini ha speso in favore del salvataggio della torre malata.  Visibilmente commosso, il cantante si è interrotto più volte, ringraziando Bologna della quale si dice "sempre più profondamente innamorato" perché "non è solo una città, ma un luogo unico, che racchiude tutto,  passato e  speranze future".

La magia del portico di San Luca illuminato: lo spettacolo del 2024

Le motivazioni della Turrita d'Argento

Ecco le motivazioni Turrita d’argento a Cesare Cremonini lette dalla delegata alla cultura Elena Di Gioia: "Cesare Cremonini nasce a Bologna il 27 marzo 1980. La passione per la musica lo accompagna già dalla più tenera età: a sei anni prende la sua prima lezione di pianoforte, nella sala musica dell'istituto Sacro Cuore di Gesù, a dieci anni il primo saggio. Scrive la sua prima canzone, “Vorrei”, nel corso dell’estate del 1995, mentre è in vacanza a Maratea. L’anno dopo fonda il suo primo gruppo musicale, “I Senza Filtro”. Il 1995 è un anno importante: dopo “Vorrei” scrive la canzone “Qualcosa di Grande” e si esibisce per la prima volta live con il suo gruppo, in vicolo Bolognetti a Bologna. Cesare non si ferma più, quell’anno scrive altri due brani di grande successo: “Un Giorno Migliore” e “Se ci sarai”.
Il salto tra i professionisti arriva nel 1997, quando scrive il primo album “...Squèrez?”, cambiando il nome della band da “I Senza Filtro” in “Lùnapop”. L’anno dopo scrive “50 Special”, pubblicata nel 1999 - esattamente 25 anni fa – diventa brano iconico per una intera generazione, che raggiungerà la vetta della classifica dei singoli e che a 25 anni di distanza continua a sprigionare tutta la sua energia. A novembre dello stesso anno, esce l’album “...Squèrez?”, che venderà oltre 1.600.000 copie nel primo anno. È l'album più venduto di sempre per una band italiana. Nel 2000 Cesare Cremonini vince insieme ai Lùnapop il Festivalbar con “Qualcosa di grande”. Con “Bagus” nel 2002 pubblica il suo primo album da solista e nel 2005 bissa con l’album “Maggese”, registrato e mixato tra gli altri anche agli Abbey Road Studios e agli Olympic Studios di Londra.

Mentre prosegue la sua carriera di autore e cantante, esibendosi nei grandi teatri come l’Arena di Verona, e in palazzetti come il Forum di Assago, il PalaDozza prima e l’Unipol Arena poi, Cremonini muove i primi passi anche nel cinema. È protagonista del film “Un amore perfetto” insieme a Martina Stella (era il 2001), al quale seguirà qualche anno dopo il ruolo di protagonista ne “Il cuore grande delle ragazze” di Pupi Avanti, al fianco di Micaela Ramazzotti e Andrea Roncato. Nel 2013 vince il Nastro d’Argento come miglior canzone originale per il film “Padroni di casa” diretto da Edoardo Gabriellini.
Nel 2018 arriva il primo soldout della carriera negli stadi italiani: è lo stadio di casa, il Dall'Ara di Bologna. Il 23 febbraio dello stesso anno viene lanciato e trasmesso da tutte le radio "Nessuno vuole essere Robin", il secondo singolo dell'album Possibili Scenari “Nessuno vuole essere Robin” diventa anche il testo delle luminarie di Natale 2019 in via D’Azeglio, a Bologna, con un successo di pubblico con migliaia di persone che visitano la strada per fotografare l’installazione artistica.
Le attestazioni d’amore di Cremonini per Bologna sono continue, nelle sue interviste, sui social, allo stadio, nelle sue canzoni, durante i concerti. Ha suscitato grande emozione il suo omaggio ai Portici bolognesi al Festival di Sanremo 2022, proiettati come scenografia
sul palco nel corso della sua esibizione come ospite. Un amore fatto di dichiarazioni e di tanti gesti concreti.

Nel 2023 regala alla città di Bologna un progetto unico e suggestivo: l’illuminazione del Portico di San Luca, un'installazione di light design con un successo di pubblico straordinario. Progetto che vedrà quest’anno una nuova realizzazione, arricchito di un videomapping alla Curva delle Orfanelle, all’interno del cartellone “Bologna Portici Festival 2024”.
E, ancora nel 2023, è il primo artista, insieme a Gianni Morandi, ad essere testimonial della raccolta fondi per la messa in sicurezza ed il restauro di uno dei simboli della città: la Torre Garisenda.
Un legame intenso quello di Cremonini con Bologna, che oggi la città vuole ricambiare con un gesto simbolico ma allo stesso tempo carico di affetto sincero e di riconoscenza e che auspichiamo sia di buon auspicio per la lunga strada che ancora vorremmo percorrere
insieme. Per queste motivazioni il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Bologna conferiscono a Cesare Cremonini la Turrita d’argento.

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