Lego: arriva Piqabrick, riconosce i codici identificativi dei pezzi mancanti

E' stata ideata dalla startup ravennate GetCoo che adesso ha lanciato una raccolta fondi per avviare una produzione in larga scala

Foto archivio

Siete appassionati dei classici mattoncini Lego? Adesso c'è una tecnologica che grazie a una fotocamera digitale, montata su una 'box', riconosce in pochi istanti i codici identificativi dei pezzi mancanti , e sarà possibile inviare subito gli ordini di acquisto alla casa madre danese.

L'innvoazione si chiama Piqabrick, e il prototipo Made in Italy ideato dalla startup ravennate GetCoo, che fa parte della rete di 'Emiliaromagnastartup'.

Per avviare la produzione su larga scala, GetCoo ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Kickstarter con il supporto di Kick-Er, il servizio di orientamento al crowdfunding gestito da Art-Er, la nuova società regionale per la crescita e l'innovazione.

La startup, con l'aiuto di tutto,  punta a raccogliere 55mila euro entro il 23 novembre. A poco più di 2 settimane dal termine della campagna sono già stati raccolti 22mila euro.

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