Dante e Boccaccio letti e spiegati dal davanzale di una finestra

Le opere lette e spiegate in piazza dal docente di Discipline Umanistiche all’Università Primo Levi di Bologna, Guido Mascagni

Guido Mascagni

Numerose le persone che hanno partecipato all’iniziativa lanciata dal professore Guido Mascagni, docente di Discipline Umanistiche all’Università Primo Levi di Bologna: affacciarsi dalla finestra del suo studio e leggere e commentare Dante, nella piazzetta di fronte alle Pieve di Panico, a Marzabotto.  Un'idea nata durante i giorni del lock-down, quando affacciarsi alla finestra e chiacchierare con i vicini era l’unica interazione consentita. "Questa piazzetta è molto caratteristica, un teatro naturale direi - spiega attraverso una nota inviata dal Comune,  Mascagni - Da qui l’idea molto semplice di affacciarmi dal balcone del mio studio e leggere Dante. Tutto in economia: l’accesso è libero su prenotazione, l’illuminazione è quella stradale, io faccio le letture gratis, il padrone di quest’ala del piazzale ci consente di riunirci e il parroco porta le sedie".

L’iniziativa ha raccolto il sostegno del Comune e dopo il successo della serata del 1 settembre “Fuori dalle selve oscure”, dedicata alla Commedia di Dante con la lettura del primo canto dell’inferno, l'iniziativa è stata replicata il 3 settembre con “Riemergere dal futuro”: la lettura e il commento di alcune novelle tratte dal Decameron di Boccaccio.

Le persone che hanno partecipato, che si erano prenotate e sedute a debita distanza come previsto dalle norme anti covid, sono state numerose, tanto che l'iniziativa potrebbe essere riproposta anche la prossima estate. 

Il tutto ovviamente su prenotazione nel rispetto del distanziamento previsto dalle norme anti-covid, con grande soddisfazione degli organizzatori che non si aspettavano quaranta persone in piazza ad ascoltare con attenzione una lettura delle terzine di Dante. Già si pensa perciò di riproporre l’iniziativa la prossima estate.

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