Mihajlovic, confessioni dalla malattia: "Momenti difficili, ora va meglio"

Il tecnico Rossoblu racconta il difficle percorso di cure dopo la diagnosi infausta

Sinisa Mihajlovic parla della battaglia che sta combattendo contro la leucemia che l’ha colpito la scorsa estate. Lo fa in esclusiva a Verissimo (qui la sintasi completa dell'intervista), facendo il punto sul suo percorso di cure, dopo il trapianto di midollo di due mesi e mezzo fa. 

Per adesso la sto vincendo - dice l'allenatore del Bologna - anche se devo fare attenzione. Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante. Sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo e i primi 100 giorni sono i più critici. Poi dopo è tutto in discesa, bisogna avere pazienza ancora per una ventina di giorni ma superarli bene sarebbe già un bel traguardo. Sono molto contento, non ci sono state complicazioni gravi e va benissimo così. Adesso” prosegue “ho ripreso anche ad allenarmi un pochino per tornare in forze, perché dopo 4 mesi senza fare niente e prendendo 17 pastiglie al giorno mi sono un po’ gonfiato”. E poi ancora: "Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo.“
 

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