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Se ne va a 101 anni Gilberto Malvestuto, fu alla testa delle truppe liberatrici di Bologna

Partigiano e ufficiale della Brigata Maiella con il grado di sottotenente, nelle prime ore del 21 aprile 1945, entrò a Bologna

“Il fascismo parlava tanto di giovinezza, ma poi ce l’ha portata via tutta. Dopo la guerra ci siamo ritrovati con il peso degli anni che sono passati, con la rabbia per il furto vigliacco che ci era stato combinato. Ma adesso penso che quella giovinezza abbia avuto un significato diverso. E che sia stato, il nostro sacrificio, un modo per farla vivere anche ai ragazzi di oggi, nella sua parte più pura, di coraggio e di speranza” scrisse nel suo "Io sono l'ultimo. Lettere di Partigiani Italiani, Einaudi 2015". 

E' morto a quasi 102 anni Gilberto Malvestuto, ufficiale della Brigata Maiella con il grado di sottotenente. Nelle prime ore del 21 aprile 1945, alla testa della sezione mitraglieri della Brigata partigiana abruzzese, entrò a Bologna con le prime truppe liberatrici della città.

Nato a Sulmona il 17 aprile 1921, Gilberto Malvestuto è stato Comandante della sezione mitraglieri della compagnia pesante mista della Brigata. Nel 1943 si diede alla macchia insieme a tanti altri commilitoni e diedero vita lla formazione del partigianato di montagna. 

Attraversando l’Appennino, come racconta Anpi, Malvestuto riuscì a rientrare clandestinamente nella Valle Peligna: "Si aggregò alle bande armate che operavano tra i monti abruzzesi con un duplice compito: organizzare sabotaggi, attentati e azioni di disturbo e di guerriglia contro i nazifascisti, mentre l'Ottava Armata britannica era attestata sulla Gustav; difendere il territorio, la popolazione, il bestiame e i prodotti agricoli dai rastrellamenti e dalle razzie dei nazifascisti. Dopo la liberazione dei comuni della Valle Peligna (giugno 1944), Malvestuto si arruolò nella Brigata partigiana Maiella. Fu assegnato al comando della sezione mitraglieri della compagnia pesante mista".

La Liberazione nella Città Metropolitana di Bologna | VIDEO

Prese parte ai combattimenti per lo sfondamento della Linea Gotica e per la liberazione dei comuni di Monte Castellaccio, Brisighella, Monte Mauro, Monte della Volpe, Monte della Siepe e Castel San Pietro. All’alba del 21 aprile 1945, Malvestuto, alla testa della sezione mitraglieri della Brigata partigiana abruzzese, entrò a Bologna con le primissime truppe liberatrici della città. Gilberto riconsegnò il fucile mitragliatore il 20 luglio 1945 e tornò al suo lavoro di capostazione. 

Malvestuto ha scritto anche un libro "Sulle ali della memoria, per non dimenticare". 

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(Foto FB Emily Clancy)

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