Accadde oggi: il 21 giugno quando Napoleone entrò a Bologna

Le campane di tutta la città suonarono in contemporanea sulle 15 in punto

Foto archivio comunale di Bologna

Il 21 giugno del 1805, alle 15 in punto,  Napoleone arrivò a Bologna allo sparo dell’artiglieria e al suono della campane di tutta la città. Dopo la prima visita nel 1796, Bonaparte tornò  a Bologna in veste ufficiale, quando ormai era divenuto Imperatore e Re d’Italia.

Di quelle giornate le cronache del tempo ricordano il solenne ingresso da Porta San Felice, la parata militare ai Prati di Caprara, il déjeuner a Villa Marescalchi. Tutta la città, come la sera precedente, fu illuminata a festa, e da Palazzo Caprara fino al tetro, a far luce furono  numerose fiaccole.  

Durante la breve visita furono prese importanti decisioni: riapertura della Zecca in città, sgravi daziari per la tradizionale produzione locale dei veli, fondi per realizzare il “pubblico passeggio” creato alla Montagnola, che resero Napoleone molto popolare. Fedeli alle antiche tradizioni locali, la Municipalità decretò, ad onore e gloria di Napoleone e come ringraziamento a Dio, un solenne Tedeum con tutte le autorità presenti, una discesa straordinaria dell’immagine della Vergine di San Luca in città, che venne ospitata in San Petronio per tre giorni, e una “sparata in piazza d’Armi”.

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