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Scaglie di Storia a “Sequenze di gola”

Via Rialto, 19 · Centro Storico

Ieri pomeriggio presso il Cinema Rialto, oltre a concludersi il mese di marzo, è terminata anche la rassegna cinematografica "Sequenze di gola". L'evento culturale ha avuto come tematica principale e colonna portante il cibo nel cinema, in occasione dell'Expo 2015 che si terrà a Milano. Durante la serata sono stati proiettati due documentari.

Il primo, Quando l'Italia mangiava in bianco e nero (2014), è un montaggio diretto da Andrea Gropplero: un mix geniale ricavato dai cinegiornali degli archivi dell'Istituto Luce (Cinecittà). La maggior parte dei girati sono degli anni Sessanta e Settanta, mentre alcuni risalgono anche alla fine degli anni Venti. Il regista è stato talmente abile che, nonostante il film appartenga al genere del documentario (che spesso deve affrontare l'ostilità del pubblico), ha saputo renderlo piacevole grazie ad aneddoti comici di personaggi famosi intercalati a scene più "serie", ovvero quelle che narrano in maniera veramente documentaristica gli usi e costumi a tavola di quel periodo.

Come ha fatto notare il regista stesso, presente in sala, le immagini in bianco e nero hanno saputo comunicare agli spettatori un carico emotivo maggiore rispetto a quelle a colori, e hanno ricordato quanto i pasti fossero un momento educativo e di vita familiare importante, un valore che oggi sembra essersi perduto da quando a tavola con la famiglia "si siede" anche la televisione.

La seconda proiezione, invece, riguardava Storia di terra e di rezdore (2008), diretto da Antonio Cherchi e Nico Lusoli. In questo caso, a differenza di quello precedente, si è trattato di un documentario vero e proprio, incentrato sulle risorse agricole e alimentari che offre l'Emilia-Romagna, in particolare il territorio modenese. Il documentario è fatto di interviste, riprese e testimonianze; chi ha partecipato alla sua creazione non erano attori, ma persone che hanno fatto la Storia del territorio e che con i loro aneddoti pieni di ricordi e frammenti di vita rubati hanno saputo strappare un sorriso o una risata allo spettatore, facendogli ricordare quanto, poco più di cinquant'anni fa, si vivesse con poco ma bene. I "racconti" erano suddivisi in una sorta di capitoli a seconda del filo conduttore, spesso rappresentato da un ingrediente importante per lo sviluppo del territorio tra cui il grano, la castagna, la sfoglia, l'uva, il latte da cui si ricava il parmigiano, il maiale e molti altri.

La rassegna si è conclusa con il tradizionale assaggio del vino Pignoletto dell'Azienda Agricola Tizzano, situata a Casalecchio di Reno, accompagnato da salumi e focaccia. L'evento culturale "Sequenze di gola" è stato patrocinato da Expo Milano 2015, organizzato dal Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Ateneo di Bologna e Circuito Cinema; inoltre, ha ricevuto la collaborazione di Emil Banca, dei Documentaristi Emilia-Romagna e dell'Accademia Italiana della Cucina.

Martina Belcecchi

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