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Tratta ferroviaria Ravenna-Ozzano: un incubo quotidiano

Due giorni, anche se in realtà stiamo parlando di settimane, mesi e anni che la linea ferroviaria Ravenna-Bologna continua a manifestare eterni problemi. Sorvolando sui classici discorsi di ritardi, scioperi, treni soppressi, treni mai partiti e mai arrivati, aumento del costo dei biglietti e conseguente calo dei servizi, vorrei soffermarmi su un ulteriore punto: FERMATE FANTASMA.

La tratta Ravenna-Bologna viene utilizzata quotidianamente da molti pendolari Ravennati per raggiungere la fermata di Ozzano dell’Emilia, sede della base militare, della Facoltà di Agraria Medicina Veterinaria, oltreché noto polo industriale Bolognese ricco di colossi come: I.M.A. S.p.a., S.I.A.D. S.p.a., Sigma Italiana S.p.a, Borbonese S.p.a., Pelliconi, S.p.a, Megadyne S.p.a, Unistand S.p.a. etc.. Tutte queste grosse realtà ed altre più piccole ma non meno importanti, offrono lavoro ad impiegati ed operai che utilizzano il treno quotidianamente come mezzo di trasporto per raggiungere le sedi aziendali. Il problema nasce dall’assenza di un treno che fermi ad Ozzano dell’Emilia ad un orario congruo all’ingresso dei dipendenti. Attualmente per chi da Ravenna deve raggiungere Ozzano, il primo treno parte da Ravenna alle ore 8.33 e ferma in stazione ad Ozzano alle ore 9.40 (orario assurdo per impiegati ed operai). Pertanto i pendolari quotidianamente sono obbligati a prendere DUE treni con una coincidenza a Castel Bolognese, coincidenza che spesso non avviene causa ritardi, soppressioni o problemi alla linea, e che talvolta impiegano fino a due ore per raggiungere la sede lavorativa, e per poi affrontare le dovute otto ore di lavoro. Con la presente lettera, i pendolari stanchi ed esausti di arrivare tardi al lavoro, di non poter mantenere gli appuntamenti presi, stanchi di un servizio insufficiente sono a chiedere un aiuto alle Ferrovie Italiane, al Comune di Ozzano dell’Emilia, alla Provincia di Bologna e al Comune di Ravenna per poter prevedere una fermata anche ad Ozzano dell’Emilia al treno regionale veloce Ravenna – Bologna delle ore 6.28 ottenendo in tal modo l’arrivo alla stazione di Ozzano dei dipendenti per le ore 7.30. Con la presente siamo in tanti a sperare che questa lettera venga letta, ascoltata e trasmessa a chi di competenza per colmare con “una semplice fermata” una lacuna presente da anni.

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Commenti (6)

  • Allora tutte le ciance sulla città metropolitana di Merola( in fallimento e senza soldi ha preso la seconda tessera PD per non versare i danari al PD) pure sindaco metropolitano Ozzano fa parte di quest' area ?

  • Ha ragione !!!!

  • Qualche anziano rimasto della provincia bolognese continua a ripetere che quando c'era Lui le Ferrovie Italiane funzionavano

    • Aggiungo:: Qualche "Compagno" anziano rimasto della provincia bolognese.....

  • Dicevano che privatizzare sarebbe stato conveniente ...ahahha.... Conveniente a chi ?

    • Hera, un balzo del fatturato dell'11,4 per cento. Inclusa previsione nuova discarica di Baricella? Ma questa è ancora una partita aperta. La discarica non sa da fare! Una basta e avanza cara Hera !

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