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Nelle foto il Sindaco Stefano Zanni (a sinistra) e l'Assessore alla legalità Diego Baccilieri (a destra).

Nelle foto il Sindaco Stefano Zanni (a sinistra) e l'Assessore alla legalità Diego Baccilieri (a destra).

A Galliera una tribuna per la legalità

Un progetto cofinanziato dalla Regione Emilia - Romagna nell'ambito delle azioni di promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell'economia responsabili

A Galliera è stata realizzata la "Tribuna della Legalità", progetto cofinanziato dalla Regione Emilia - Romagna nell'ambito delle azioni di promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell'economia responsabili, con l'obiettivo di rendere visivamente e permanentemente evidente la memoria di  fulgide azioni e straordinari esempi di vita di alcuni di coloro che hanno adempiuto al proprio dovere fino all’estremo sacrificio della vita, ma anche di tante persone - tra le quali molti bambini - che sono state vittime incolpevoli della criminalità, idealmente abbracciandole tutte nel Tricolore che rappresenta lo Stato.

La tribuna del campo sportivo di San Venanzio - spiega una nota - è ora un grande tricolore suddiviso in trenta sezioni per altrettanti nomi di vittime innocenti della criminalità mafiosa, ricordate anche in un pannello illustrativo a lato della tribuna stessa.

Il sindaco Stefano Zanni e l'assessore alla legalità Diego Baccilieri spiegano: "Confidiamo che nel mese di maggio si possa procedere al momento inaugurale, al quale inviteremo autorità civili e militari, oltre al coordinatore di Avviso Pubblico (associazione nazionale che da molti anni promuove azioni di formazione civile contro le mafie e che ha collaborato alla selezione dei nomi) ed a sei presidenti di cooperative che gestiscono beni confiscate alle mafie, nostri cittadini onorari".

"Le vittime innocenti di mafia sono oltre mille - aggiunge Baccilieri - la nostra è solo una piccola selezione, ma che intende onorare chi a diverso titolo ha pagato col prezzo della vita l'adempimento del proprio dovere oppure è stato vittima dello stragismo e della criminalità organizzata", mentre Zanni integra sul fatto che "quanto fatto è un'occasione per ricordare e far conoscere le storie di queste persone: ciò avverrà anche attraverso una pubblicazione dedicata che uscirà entro l'estate".

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