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Valle del Savena: alla scoperta dei pittoreschi mulini ad acqua

Sono 42 i mulini alimentati dal fiume e dai suoi piccoli torrenti. Alcuni sono nascosti tra la vegetazione, andiamo a scoprirli

Erano una quarantina i "mulini" lungo la Valle del Savena, tutti ad acqua, alimentati dal fiume e dai suoi piccoli affluenti. Non tutti sono ben visibili, parecchi infatti sono nascosti tra la vegetazione.

Nel XII secolo Bologna diede il via alla realizzazione di una rete idrica artificiale, con la costruzione delle chiuse di Casalecchio e San Ruffillo. La costruzione del canale di Savena fu realizzata dal Comune alla fine del 1100 e così nacque un gran numero di mulini per la macinazione del grano. 

Partiamo dalla città per arrivare sull'Appennino: 

1. Mulino Parisio: tra via Murri e via Toscana. Ha cessato di macinare cereali alla fine degli anni '70 e le attività di rivendita sono state definitivamente. E' stato edificato nel 1600, quando la zona fuori le mura era praticamente campagna. Anticamente veniva alimentato esclusivamente dalle acque dal canale del Savena, in seguito anche dal vapore e dall'energia elettrica, perciò nel 1883 venne costruita una ciminiera, poi danneggiata dal terremoto del 2012, e in parte demolita.  

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