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Smart City di medie dimensioni: modelli ed esperienze a confronto

Quello delle "città intelligenti" è uno dei temi centrali dell'edizione 2014 di Future Build, il salone della sostenibilità (dal 13 al 16 febbraio a Parma) che cerca soluzioni

In ambito europeo il concetto di Smart City pone in generale l’attenzione sulle prospettive di sviluppo sostenibile delle città, con particolare riferimento a quelle di medie dimensioni, delineando orizzonti di integrazione dei diversi ambiti tematici che insieme definiscono funzionamento e struttura degli organismi urbani. Smart City può essere considerata una città nella quale si vive volentieri, caratterizzata da un elevato livello integrato di qualità della vita, comprendendo nella valutazione aspetti di natura ambientale, energetica, economica e sociale. È inoltre una città attrattiva, inclusiva e partecipata, che consuma solo quanto necessario perseguendo l’ottimizzazione dei flussi materici, idrici ed energetici.

È caratterizzata dall’interazione delle azioni di governance della città con cittadini attivamente partecipanti alle strategie di interesse collettivo: vi si attuano quindi programmi di partecipazione e comunicazione mirati all’incremento diffuso della conoscenza.

In sintesi, potremmo considerare Smart una città attrattiva e consapevole, che si caratterizza per l’elevato livello integrato di qualità dei diversi fattori in gioco che, riconducibili ai codificati ambiti di economy, people, governance, mobility, environment e living, consentano in maniera flessibile di sviluppare e valorizzare le specificità delle diverse situazioni socio-economiche e ambientali.

Alcune ricerche europee si sono indirizzate in particolare a città di dimensione media attive in ambito sociale e culturale, con numero di abitanti compreso tra 100.000 e 500.000, bacino d’utenza inferiore a 1,5 milioni di persone e presenza di almeno un’università.

Il sistema urbano regionale dell’Emilia Romagna mostra particolari affinità al tema di ricerca. In tale contesto diventa di estremo interesse analizzare esperienze condotte a scala differenziata in ambito regionale e nazionale, approfondendo al contempo criteri di sviluppo sostenibile integrato.

*Architetto, Professore Straordinario in Tecnologia dell’Architettura, Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Si occupa in particolare di temi inerenti la qualità e sostenibilità ambientale degli edifici e dei sistemi urbani, di sviluppi innovativi di materiali, tecnologie e sistemi costruttivi per promuovere l’efficienza energetica e la qualità nel settore costruzioni

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