Lunedì, 14 Giugno 2021
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In quanto a “smartness” Bologna indietreggia

Il capoluogo emiliano perde il primo posto: la classifica ICity Rate realizzata da Icity Lab di Forum PA registra un peggioramento in quasi tutti i parametri

Ci si potrebbe dire che chi si accontenta gode e che l’argento è comunque un ottimo piazzamento, ma dopo aver provato l’oro il tutto ha un sapore diverso.

Dopo il primato guadagnato per il 2012 nella classifica ICity Rate realizzata da Icity Lab di Forum PA, quest’anno infatti Bologna registra peggioramenti in quasi tutti i parametri presi in considerazione dallo studio e si fa superare da Trento, 504 punti contro 515 (restando comunque prima tra le città metropolitane).

Il Rapporto annuale con il rating sulle città intelligenti italiane, che proprio nel capoluogo emiliano è stato presentato il mese scorso, punta l’attenzione su vari parametri che consentono di misurare il livello di “smartness” di un centro urbano, rappresentando un utile strumento di analisi territoriale a disposizione delle città italiane e di tutti quegli attori che a diverso titolo (amministratori, imprese, cittadini, associazioni) sono interessati a migliorare la qualità della vita nei centri in cui vivono e lavorano.

Sono tante le dimensioni da analizzare per capire se una città è smart oppure no, ma farlo non è affatto semplice. Primo passo, scegliere gli indicatori da prendere in esame. Che cosa ci dice se una città è intelligente alla voce ambiente? Cosa significa qualità della vita? Secondo passo, bisogna raccogliere tutti i dati disponibili, incrociarli, metterli insieme per disegnare un quadro aggiornato su ogni città. Questo è quello che fa ICity Rate: seleziona e raccoglie i principali indicatori utili a descrivere il nostro sistema urbano e li mette a disposizione di tutti attraverso ASSETT, la piattaforma di Open Data Management appositamente sviluppata da FORUM PA, accessibile all’indirizzo www.icitylab.it. 

Attraverso 100 indicatori grazie ai quali sono stati analizzati 103 comuni italiani, il rapporto analizza le realtà urbane rispetto a sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale. Da questa analisi risulta che Bologna, pur mantenendo ottime posizioni, purtroppo va mediamente peggiorando: migliora in quanto a governance passando dalla quinta alla terza posizione, si conferma al quinto posto per la dimensione economica e al terzo per la mobilità, ma indietreggia in tutti gli altri parametri. Va dal sesto posto al tredicesimo per il living, passa dal primo al decimo per la dimensione people e ottiene solo il cinquantaduesimo posto (perdendo dieci posizioni) per la dimensione ambientale.

La congiuntura attuale è complessa: “Non ci troviamo in un momento facile per le città. Per questo - sottolinea Gianni Dominici, Direttore Generale di Forum PA - l’analisi e il monitoraggio continuo dei territori è un’azione indispensabile per orientare le politiche degli enti locali. In questo senso con ICity Rate non vogliamo fare un elenco di promossi e bocciati, ma capire a che punto sono le nostre città e aiutarle ad andare avanti”.

Se però la sfida è particolarmente ardua in un momento di crisi come quello che sta affrontando il nostro Paese, pensare alle città in chiave di riqualificazione, sicurezza e sostenibilità ambientale è certamente strategico. Solo così l’Italia può pensare di risollevarsi tornando a essere competitiva.

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