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Industria metalmeccanica: dopo la crisi si intravede una ripresa del settore. Le offerte a Bologna

L'industria metalmeccanica è uno dei settori più colpiti dalla crisi causata dal Covid-19, secondo gli esperti però la fase di ripresa inizierà a partire dal nuovo anno. Ecco allora il potenziale dell'industria metalmeccanica e le offerte di lavoro a Bologna

Foto d'archivio

A causa dell’emergenza globale causata dalla pandemia da Covid-19 l'industria metalmeccanica è presto sprofondata in una crisi senza precedenti. È già a partire dai primi mesi di questo funesto 2020 che i segnali erano poco incoraggianti ma forse un piccolo spiraglio di luce comincia ad intravedersi.

Con l’inizio del nuovo anno, infatti, è prevista una ripresa. Come leggiamo su un articolo dell’European data journalism network, l’Associazione dell’Industria dell’Ingegneria Meccanica (VDMA), il settore dell’ingegneria meccanica - che comprende principalmente aziende manifatturiere e di automazione - si riprenderà mostrando una crescita del Pil reale anno su anno del 4,8 per cento nel 2021, dopo aver mostrato un calo del 7,1 per cento nell’anno che sta per concludersi. I primi effetti positivi dovrebbero essere riscontrabili nella seconda metà del nuovo anno.

Secondo l’associazione, inoltre, risulta di fondamentale importanza per i paesi clienti di ingegneria meccanica avere una presa migliore sulle conseguenze della pandemia e sviluppare più fiducia per i nuovi investimenti. Le aziende dovrebbero essere principalmente coinvolte nei paesi e nei settori che offrono opportunità di crescita.

Maggiori garanzie ai lavoratori a contratto

E nel mentre l’Associazione dell’industria dell’ingegneria meccanica richiede garanzie dal governo, industriAll ritiene che sia importante per le industrie non annullare i lavoratori a contratto. "Da anni, la minaccia incombente della carenza di lavoratori qualificati è dilagante nel settore. Annullare i lavoratori a contratto e licenziare i lavoratori ora è esattamente il segnale sbagliato a questo proposito". Il portavoce di industriAll ha affermato che "ciò minaccia l’esistenza di una forza lavoro qualificata nel suo insieme e quindi il futuro del settore in Europa. Le aziende avranno bisogno dei loro lavoratori per soddisfare le esigenze dell’economia in ripresa".

Ed è proprio in questo modo che la Vdma ritiene che lo sviluppo nel settore dell’ingegneria meccanica possa offrire una crescita sostenibile ai propri clienti e all’intera economia europea. Mentre l’industria dell’ingegneria meccanica cresce e automatizza i posti di lavoro attraverso macchine che i lavoratori hanno contribuito a costruire, industriAll ritiene che per una crescita inclusiva sia importante che le aziende investano nella loro forza lavoro esistente.

Industria metalmeccanica: cosa offre la città di Bologna

La città di Bologna vanta un patrimonio ricco nella storia del settore metalmeccanico. Sono tante le aree industriali con imprese di varia natura, di cui alcune molto antiche e affermate sul territorio regionale e non solo. 

Ricordiamo, ad esempio, la zona Casalecchio di Reno; Imola, che è attualmente uno dei poli industriali più importanti dell’Emilia-Romagna, sede di numerose imprese manifatturiere di varie dimensioni, alcune delle quali contraddistinte da un’attività di eccellenza o di livello internazionale; o ancora Bolognina, la prima area manifatturiera della città.

Anche nella zona industriale Santa Viola, negli anni fra le due guerre, si insediarono diverse industrie, quali la Sabiem, che produceva ascensori e montacarichi, la Sav, che fabbricava saponi e che avrebbe poi avuto il nome di Panigal, la G.D, che dalle motociclette sarebbe poi passata al packaging, oltre alle Officine Grazia, alla Moto Morini e alla Weber, tutte e tre in zona Saffi. Negli anni del boom economico l’area di Santa Viola fu interessata da una ulteriore crescita manifatturiera, con nuovi importanti stabilimenti, come quelli della Filippo Fochi, azienda di impiantistica, e dell’Alfa Farmaceutici (poi Alfa Wassermann e oggi AlfaSigma, in zona Saffi).

Continuiamo con la zona industriale di San Donato, ricca di varie attività artigiane come le Officine meccaniche Scipione Innocenti (poi Sasib) e la Fabbrica italiana metallurgica (Fim). Tra le altre imprese importanti che si collocarono nel quartiere ricordiamo gli Stabilimenti Gazzoni, che producevano la celebre idrolitina e altri prodotti alimentari e farmaceutici, e la Curtisa, che realizzava serrande e infissi, passando poi ad altre fabbricazioni meccaniche. Infine la Buton, importante azienda liquoristica che costruì un moderno stabilimento nell’area attualmente occupata da Borgo Masini.

Tra le imprese che si spostarono o che sorsero ex novo in zona Roveri molte sono del settore meccanico, come l’Industria costruzioni automatiche (Ica), che produce macchine per il confezionamento; la Mac Due, anch’essa attiva nel settore packaging; la Tre-M costruzioni meccaniche, specializzata nella carpenteria; e la Norblast, che fabbrica pallinatrici e sabbiatrici.

Operaio metalmeccanico: di cosa si occupa e le offerte di lavoro

L'operaio metalmeccanico è un esperto nelle lavorazioni meccaniche. Il suo compito è quello di trasformare il metallo in componenti e prodotti finiti. Lavora negli stabilimenti in cui si lavorano i metalli e in cui si producono pezzi e componentistica per tantissime applicazioni diverse. I principali settori di attività dell'industria metalmeccanica sono:

  • Siderurgia e fonderia: lavorazione di minerali metallici e creazione di semilavorati metallurgici come laminati, trafilati, tubi e latta.

  • Meccanica generale: costruzione di componenti metallici come cavi, reti, viti, chiodi, bulloni, minuteria metallica.

  • Meccanica strumentale: costruzione di macchinari, impianti e macchine utensili per la produzione e la lavorazione di metalli, materie plastiche, legno.

  • Carpenteria metallica (leggera, media e pesante): realizzazione di costruzioni metalliche, trafilati e strutture portanti per l'edilizia.

  • Elettromeccanica: costruzione di macchinari elettrici e componentistica elettromeccanica, produzione di elettrodomestici.

  • Produzione di mezzi di trasporto: costruzione di autoveicoli, moto, treni, navi, aerei.

  • Industria bellica: fabbricazione di armamenti e munizioni.

Nonostante la crisi causata dalla pandemia abbia colpito duramente l’Italia e il mondo intero le opportunità e le offerte di lavoro come operai nel settore metalmeccanico non mancano in Emilia Romagna e a Bologna stessa.

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