rotate-mobile
Domenica, 28 Novembre 2021
Trend

Colloquio di lavoro: come si forma la prima impressione e domande da non fare mai

La prima impressione è fondamentale durante un colloquio di lavoro. Secondo uno studio essa si forma in pochissimi secondi. Ci sono poi delle domande che non dovrebbero mai essere poste all'intervistatore: scopriamone alcune

Nervosi o sicuri e rilassati? Voi come vi presentate ad un colloquio di lavoro? Il primo approccio è fondamentale, secondo una ricerca condotta dalla New York University, infatti, la prima impressione si forma in pochissimi secondi: meno di dieci.

Ma cosa fare e non fare per dare una buona impressione? Secondo la ricerca - riportata da HuffPost - si dovrebbero evitare gestualità troppo marcate, non bisogna mai abbassare lo sguardo. Anche il tono della voce è importante, questa non dovrebbe mai essere troppo bassa e tremante: insomma, per dare una prima buona impressione si dovrebbe cercare di apparire sicuri di sé e diretti. Importante anche l'aspetto che dovrebbe essere curato e ordinato.

Inoltre, la New York University, ha dato dei consigli per evitare che il colloquio non vada a buon fine: bisogna arrivare preparati, quindi ad esempio, è importante conoscere l’azienda e sapere di cosa si occupa, bisogna presentarsi con un curriculum vitae comprensibile e ben fatto. Bandite invece le risposte vaghe, come "so fare un po’ di tutto" e mai mostrarsi poco motivati con affermazioni del tipo "Mi va bene fare qualsiasi cosa, basta lavorare". Dovremmo mostrarci realmente interessati per la mansione alla quale concorriamo.

Le domande da non porre mai durante un colloquio di lavoro

Altro fattore fondamentale è il tipo di "conversazione" che si instaura. Ci sono infatti delle domande che non dovrebbero mai essere poste durante un colloquio di lavoro, perché potrebbero dare una brutta impressione di noi. Scopriamone alcune.

  1. "Di cosa si occupa la vostra azienda?" - lo avevamo già accennato, su questo dovremmo arrivare già preparati perché mostra il nostro reale interesse per il lavoro in questione. In linea generale, non chiedete mai nulla a cui si possa facilmente rispondere con una ricerca su Google.
  2. "A quanto ammonterà il mio stipendio?" - chiedere dei soldi già durante la fase di selezione vi farà apparire arroganti e scortesi.
  3. "Quali sono gli orari?" - darete l'impressione di non 'voler lavorare troppo', no alla mentalità da timbro del cartellino.
  4. "Quando potrò andare in vacanza?" - anche questo potrebbe farvi sembrare poco interessati e motivati.
  5. "Quando potrò essere considerato per una promozione?" - troppo presto per rivolgere una domanda del genere.
  6. "Cosa succede se non vado d’accordo col mio capo o colleghi?" - l'intervistatore potrebbe chiedersi se avete avuto problemi con dei colleghi in passato. E se potrebbe avere problemi con voi. 
  7. "Quali sono i benefit?" - meglio tenersi questa domanda per la fine del processo, quando è più chiaro che riceverete un'offerta di lavoro.
  8. "Quando potrò avere un aumento?" - in questo modo farete pensare che il denaro sia l’unica cosa che vi interessa.
  9. "Posso arrivare in anticipo o andarmene in ritardo purché finisca il mio lavoro?" - non si apportano modifiche al programma prima che vi venga offerto il lavoro.
  10. "Lei è sposato/a? Ha figli?" - mai fare domande personali all'intervistatore.
  11. "Dovrò lavorare fino a tardi?" - anche questa domanda potrebbe mostrare poco interesse al lavoro.
  12. "Controllate gli account social?" - bisogna sapere che i potenziali nuovi capi potrebbero trovare e visualizzare i vostri profili social.
  13. "Controllate il passato dei dipendenti?" - una domanda che potrebbe rendere l’intervistatore sospettoso.
  14. "Avrò un mio ufficio?" - anche questo potrebbe far presupporre arroganza.
  15. "Posso fare chiamate personali durante il giorno?" - una domanda che vi mostra poco motivati a fare bene il vostro lavoro.
  16. "Ho sentito questa voce sull’Amministratore Delegato. È vera?" - mai tirar fuori pettegolezzi in un colloquio di lavoro.
  17. "Cosa può portare alla risoluzione del contratto di lavoro?" - perché portare l’intervistatore a pensare ad un vostro ipotetico licenziamento prima ancora che vi abbiano assunto?
  18. "Come sono andato?" - se volete un feedback, aspettate di aver ricevuto l’offerta o il rifiuto e poi chiedete in un’email cosa avete fatto bene o avreste potuto fare meglio.
  19. "Ho ottenuto il lavoro?" - meglio non apparire troppo desiderosi.

Fonte HuffPost Italia

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Colloquio di lavoro: come si forma la prima impressione e domande da non fare mai

BolognaToday è in caricamento