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Coronavirus: come sono cambiati i dati e i trend dell’e-commerce a causa della pandemia

Gli effetti della pandemia da Covid-19 sul comportamento d’acquisto degli italiani

Gli italiani preferiscono l’e-commerce, tanto che, chi credeva che lo straordinario aumento degli acquisti online di quest’anno fosse dovuto unicamente al lockdown e che tutto sarebbe tornato alla normalità in questo settore una volta superata l’emergenza, ha dovuto ricredersi. Lo confermano i dati finora disponibili, dai quali emerge che questa crescita ha sì subito un naturale rallentamento, in cui i volumi di acquisto si sono prima stabilizzati e poi sono diminuiti, ma rimane comunque costante.
Vediamo quindi più nel dettaglio gli effetti della pandemia da Covid-19 sul comportamento d’acquisto degli italiani tramite i trend e l’andamento dell'e-commerce durante il 2020.

Come sono cambiate le abitudini di acquisto 

Secondo il sondaggio condotto da IZI, in collaborazione con Comin&Partners, sulle abitudini di consumo degli italiani nel periodo post lockdown, l’emergenza da Coronavirus ha portato gli italiani a preferire l’e-commerce rispetto allo shopping "tradizionale" nei negozi: in relazione al periodo precedente alla diffusione del Coronavirus, infatti, gli acquisti online dei principali beni di consumo (abbigliamento e accessori, alimenti, casalinghi, elettronica, elettrodomestici e libri) hanno registrato un incremento medio del 20%.

La percentuale di acquisti online rispetto al periodo pre Covid è aumentata soprattutto per i libri (+29%), per i prodotti di elettronica e gli elettrodomestici (+25%) e per l’abbigliamento (20%), dove prima dell’emergenza erano oltre due terzi gli italiani (85%) che si recavano negli esercizi commerciali per fare shopping, contro il 64% di oggi. Questo ha portato anche a delle modifiche del mondo del lavoro, molti nuovi posti di lavoro si sono aperti per far fronte alla necessità digitale degli italiani, soprattutto in merito alla logistica legata a questi acquisti.

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Secondo il sondaggio, inoltre, per più di due italiani su tre (68%), una volta terminata l’emergenza, la quantità di acquisti in beni di consumo rimarrà invariata rispetto ad oggi, e per oltre la metà degli italiani (59%) le modalità di acquisto rimarranno invariate rispetto al presente, mentre per circa un terzo (32%) aumenteranno gli acquisti online. A dichiarare che farà più acquisti nei negozi, dopo la fine della pandemia, è solo il 9% degli intervistati.

Questa indagine, dunque, se da un lato conferma le difficoltà che sta vivendo il commercio tradizionale, dall’altro fa emergere chiaramente come lo sviluppo dell’e-commerce e delle sue potenzialità potrà essere il principale sostegno alla ripresa economica del Paese.

I trend sull'acquisto dei prodotti alimentari

L’Osservatorio “The world after lockdown”, curato da Nomisma e Crif, ha analizzato l’impatto del lockdown e della pandemia da Coronavirus sulle vite degli italiani, attraverso il monitoraggio continuativo di un campione di 1.000 italiani responsabili degli acquisti (dai 18 ai 65 anni). 

Per quanto riguarda il settore alimentare, da questa indagine emerge che, anche dopo l’allentamento delle misure restrittive, il 37% dei food shopper online ha registrato un aumento degli acquisti online di prodotti alimentari e bevande. La maggior parte della spesa alimentare avviene sui siti di grande distribuzione (73%), seguiti dai pure players (32%) e dai siti e app di vendita online specializzati in food & beverage (13%).

Una volta effettuato l’ordine online, la maggior parte degli utenti preferisce la consegna a domicilio dell'acquisto (modalità preferita dal 78%), mentre il 16% propende per il ritiro presso il punto vendita e il 6% ricorre ai locker, facendosi recapitare la spesa online presso gli armadietti self-service più vicini.

Per quanto riguarda le motivazioni, il 27% degli utenti preferisce fare la spesa online per la possibilità di acquistare 24 ore su 24, il 18% per evitare code e scegliere con più calma i prodotti da mettere nel carrello ed il 17% non vuole rinunciare alla comodità di non doversi spostare da casa.

D'altro canto, chi preferisce acquistare prodotti alimentari nei negozi fisici lo fa per non rinunciare al piacere di fare la spesa dal vivo (37% di chi non fa la spesa online), per poter vedere e/o toccare i prodotti prima di metterli nel carrello (21%) e per motivi economici (19%, di cui il 10% per i costi di spedizione troppo alti ed il 9% che considera i prezzi dei prodotti online non convenienti).

I trend sull'acquisto dei prodotti non alimentari

Sempre secondo l’Osservatorio “The world after lockdown”, 1 italiano su 4 ha aumentato la spesa per prodotti non food sui canali digitali (+5% rispetto al 2019). I marketplace come Amazon o Ebay (preferiti dal 69%), sono al primo posto come canali online di riferimento per l’acquisto di beni non alimentari, seguiti dai negozi online specializzati in una categoria di prodotti specifici (11%) e dagli shop online di negozi e catene fisici (10%); inoltre, i prodotti maggiormente acquistati online rientrano nel settore dell'informatica ed elettronica, con il 48% degli italiani che ha acquistato sul web prodotti appartenenti a questa categoria, seguiti da abbigliamento e calzature (30%), farmaci da banco, parafarmaci o integratori (24%) ed arredo e accessori per la casa (20%).

Per quanto riguarda le preferenze dei canali utilizzati per l’acquisto, il 45% di chi acquista online abbigliamento e calzature preferisce i negozi virtuali plurimarca, mentre il 23% acquista direttamente on line dal sito/app del brand preferito.

Nel settore dell'arredamento e articoli per la casa, invece, piattaforme e-commerce come Amazon o Ebay sono la prima scelta per la maggioranza degli utenti (68%), mentre il 32% acquista online direttamente dall’azienda. Anche per quanto riguarda i prodotti tecnologi e di elettronica troviamo al primo posto le piattaforme generaliste, preferite dal 78% degli utenti, seguite dagli shop online di negozi fisici mono o plurimarca (23%) e dagli specializzati (16%). 

Infine, per i farmaci da banco, i parafarmaci e gli integratori, i canali digital di riferimento sono le farmacie online, preferite dal 48% degli utenti contro il 41% di altri siti.

Perché gli italiani preferiscono lo shopping online

Lo shopping online è destinato ad aumentare principalmente perché costituisce una nuova modalità di acquisto molto apprezzata dai consumatori italiani, soprattutto per la caratteristica della multicanalità. In particolare, l’83% degli utenti si ritiene soddisfatto del servizio offerto dalle piattaforme generaliste, contro il 75% di apprezzamento per i negozi plurimarca specializzati nella vendita online di una particolare categoria di prodotto e il 64% per gli shop online monomarca.
Per questi ultimi, la chiarezza e la comprensibilità del sito sono gli aspetti che i consumatori gradiscono di più (68%), mentre i clienti dei marketplace generalisti premiano l’ampiezza degli assortimenti (87%) e la condizione/integrità dei prodotti (84%).

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