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Il Covid-19 non ferma chi di una passione ne ha fatto un lavoro: le strategie per reinventare la propria carriera

Durante una crisi reinventare una carriera non è di certo facile, soprattutto in un periodo storico come questo. Farlo però è possibile, basta un pizzico di inventiva. Ecco come gli artisti hanno approfittato di questo difficile momento per fare qualcosa di diverso e magari realizzare vecchi sogni nel cassetto

Foto d'archivio

Il Covid-19 e la conseguente crisi che ne è derivata, soprattutto in ambito lavorativo, ha sconvolto in maniera inaspettata le abitudini di più di 60 milioni italiani. Una crisi che ci ha costretti inevitabilmente ad uscire dalle nostre zone di comfort obbligandoci in qualche a modo a porci gradi interrogativi riguardo a ciò che verrà. Non è una caso dunque se molte persone oggi stiano ripensando alla propria carriera.

Reinventare una carriera non è di certo facile, soprattutto quando si è preoccupati, ma resta comunque possibile, basta un pizzico di inventiva e propositività.

Valutare opzioni diverse

In un suo articolo pubblicato su Harward Business Rewiew, Herminia Ibarra, professoressa di Organizational Behavior alla London Business School, ha dato una serie di consigli per poter reinventare al meglio il proprio impiego. Una delle prima fasi che ci illustra è proprio quella di costruire un ventaglio di opportunità diversificate, piuttosto che limitarsi a pensare ad una sola direzione. Questo approccio è la prima fase del cambiamento e serve a poter valutare più opzioni, tra cui quelle potenzialmente migliori e maggiormente proficue.

L’incertezza del come andrà non deve abbatterci emotivamente. Il percorso verso una reinvenzione della carriera consiste nel fare qualcosa di diverso: coltivare conoscenze, abilità, risorse e relazioni valutando pro e contro, e sarà proprio la passione a motivarci.

Ovviamente il periodo non è ottimale e limita le possibilità, molti, ad esempio, hanno utilizzato a lungo il lavoro di consulenza o contratti occasionali per esplorare nuove opzioni o per finanziare nuove iniziative, ma i budget si stanno pian piano prosciugando e di conseguenza diverse persone trovano queste strade bloccate. Tuttavia, nelle attuali circostanze, sono in molti a trovare più facile riassegnare tempo e risorse ai progetti messi da parte e stanno già approfittando del momento.

Come confronto è sempre utile dare un'occhiata a tutte le offerte di lavoro che la rete mette a disposizione, anche solo per capire quali sono le figure maggiormente ricercate.

Il Covid-19 non ferma l’arte: ecco come si sono reinventati gli artisti

E quando parliamo di lavoro e passione non possono che saltarci in mente subito gli artisti che hanno subito approfittato di questo particolare e difficile momento per fare qualcosa di diverso e magari realizzare vecchi sogni nel cassetto. Il mondo dell’arte è stato uno dei settori più colpiti dalla pandemia, nonostante ciò non si è fermata la passione di molti italiani che hanno deciso di vivere e nutrirsi di arte.

È il caso, ad esempio, degli spettacoli a domicilio e l’originale servizio "artisti a domicilio" del regista Alfredo Lo Piero, che, nel suo centro studi laboratorio d'arte, scuola di cinema a Catania, ha formato qualificate figure professionali per il mondo dello spettacolo. Qual è la differenza?

Come riporta una notizia dell'Ansa, “non è più lo spettatore ad andare dall'artista per sentire recitare una poesia, un brano teatrale, una canzone, ma sono i cantastorie, i mimi, gli illusionisti, i giocolieri, i musicisti, gli attori a recarsi, evitando assembramenti, nell'abitazione o nelle aree limitrofe del pubblico, rispettando ovviamente tutte le prescrizioni di sicurezza dell'ultimo Dpcm.”

E le iniziative simili sono tante, rimandendo sempre in Sicilia e come leggiamo su palermo.repubblica.it, anche in questo caso il teatro diventa delivery. Il "delivery show" ideato dallo Spazio Franco di Giuseppe Provinzano con la call "Franco Delivery Show" rivolta ad attori, danzatori,musicisti, narratori, cantanti, performer, artisti di strada, senza limiti di età, interessati a far parte dell’ U.S.C.A (Unità Siciliana Continuità Artistica) e lanciata dallo Spazio Franco e Babel Crew in collaborazione con Latitudini - Rete della scena contemporanea siciliana, Palermo suona e con il patrocinio della Regione Siciliana - Assessorato Turismo Sport e Spettacolo.

L’iniziativa è un’alternativa al solito streaming e serve a salvare la performance in quanto atto scenico dal vivo. Gli artisti, con “pezzi” del loro repertorio, potranno allietare il pubblico che potrà direttamente fruire da casa allo spettacolo, prenotare e ordinare per potervi assistere dalla finestra o da un balcone, per strada o in un cortile, in pieno rispetto delle normative anti-Covid, nel periodo che va dal 21 al 31 dicembre 2020.

Simile quello che è successo in Puglia, esattamente a Lecce,  dove l'attore, in questo caso, è diventato un vero e proprio rider. Ippolito Chiarello si è reinventato così, con il "Barbonaggio teatrale delivery", perché - come leggiamo su bari.repubblica.it - l'artista propone un'esperienza di spettacolo venduto a pezzi per strada montando sulla bici e vagando per la città.

Il progetto è partito il 4 dicembre, come funziona? Semplice: l'attore arriva sotto casa per fare il suo spettacolo e basta aprire la finestra per prendere una boccata d'arte. Chiarello rispetta le direttive e dunque anche il distanziamento, prediligendo spazi all'aperto, parchi cittadini, ampi cortili e strade chiuse. Ovviamente è richiesto un compenso.

Inoltre, l'artista invita i colleghi a fare rete e a organizzarsi con iniziative analoghe, permettendo loro di utilizzare il suo format e suggerendo di dotarsi di una bici, un palchetto con uno zaino sulle spalle per trasportarlo, un costume di scena e un menù digitale. Insomma, il motto è: mai perdere la speranza.

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