Post-Covid, Bonaccini ai sindaci: "Cambiamo orari delle città, lavoro e trasporti in primis"

Meno spostamenti e più smart working: la proposta del presidente della Regione per un "Patto Regione-Città" ripensa orari di lavoro, trasporti e servizi così da ridurre rischio di contagi e inquinamento

Stefano Bonaccini propone un patto coi sindaci dell'Emilia-Romagna per cambiare gli orari delle città dopo l'emergenza coronavirus. Presentando il suo programma di mandato questa mattina in Assemblea legislativa, il governatore non ha fissato per ora tempi precisi ("Vogliamo darci 12 mesi, sei?"), ma invitato esplicitamente i primi cittadini a ridiscutere i tempi di vita delle città, quindi orari di lavoro, trasporti e servizi, in maniera da ridurre, oltre ai rischi di contagi, anche l'inquinamento dell'aria.

Un "patto Regione-città", lo definisce lo stesso Bonaccini "per decidere i nuovi orari". Occorre "vedere nello smart working una opportunità per trasferire meno persone e aumentare la produttività". Dunque "più attenzione alle aree lontane, come la montagna e il ferrarese, ma anche un ridisegno per ripensare la vita e gli orari della nostra comunità".

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Bologna fulcro della moda da indossare: "Un modello che ha funzionato anche in lockdown, ripartiamo da qui"

  • Elisabetta Franchi alla Milano Fashion Week dopo il Covid: "Tutto diverso, allargo la platea a tutte le donne"

  • Ritornano le sagre, versione post-Covid: "Riformulate, ma funzionano. L'autunno ci riporta la tradizione"

  • Sanità, così il Covid ha accelerato l'innovazione: "Il futuro sono gli ospedali che fanno sistema"

  • Case popolari, con il Covid è record di richieste. Alberani: "Aumento del bisogno di case, ma anche della tensione"

  • Treni regionali: nuove linee guida, riempimento massimo all'80%

Torna su
BolognaToday è in caricamento