Post-Covid, Bonaccini ai sindaci: "Cambiamo orari delle città, lavoro e trasporti in primis"

Meno spostamenti e più smart working: la proposta del presidente della Regione per un "Patto Regione-Città" ripensa orari di lavoro, trasporti e servizi così da ridurre rischio di contagi e inquinamento

Stefano Bonaccini propone un patto coi sindaci dell'Emilia-Romagna per cambiare gli orari delle città dopo l'emergenza coronavirus. Presentando il suo programma di mandato questa mattina in Assemblea legislativa, il governatore non ha fissato per ora tempi precisi ("Vogliamo darci 12 mesi, sei?"), ma invitato esplicitamente i primi cittadini a ridiscutere i tempi di vita delle città, quindi orari di lavoro, trasporti e servizi, in maniera da ridurre, oltre ai rischi di contagi, anche l'inquinamento dell'aria.

Un "patto Regione-città", lo definisce lo stesso Bonaccini "per decidere i nuovi orari". Occorre "vedere nello smart working una opportunità per trasferire meno persone e aumentare la produttività". Dunque "più attenzione alle aree lontane, come la montagna e il ferrarese, ma anche un ridisegno per ripensare la vita e gli orari della nostra comunità".

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