Bologna fulcro della moda da indossare: "Un modello che ha funzionato anche in lockdown, ripartiamo da qui"

Ieri sera la sfilata "Bologna Valley" di Centergross. Scandellari: "La nostra è una filiera produttiva corta con ricadute positive e significative per tutto il territorio. La crisi investe modelli di fashion business diversi dal nostro"

Foto Gianni Schicchi

L’Italia della moda pronta da indossare è tornata a sfilare a Bologna, sulla bellissima Scalinata del Pincio: lo show è andato in scena live e anche in diretta social e tv. “Bologna Valley-Winter Melody” è alla sua seconda edizione e quest'anno è diventato un momento importante anche per fare alcune riflessioni sul sistema moda oltre che sul valore della filiera corta anche nel fashion. 

L’evento è stato organizzato per questioni di sicurezza alla presenza di una ristretta selezione di istituzioni e aziende, ed è stato trasmesso sul web e su Fashion Tv, allargando così i confini di quello che da 40 anni è il maggiore distretto europeo di moda pronta Made in Italy: "È stato un momento importante che ha segnato a tutti gli effetti la ripartenza delle nostre aziende e testimoniato l’efficacia del business model che da sempre caratterizza la nostra produzione - ha detto il Presidente di Centergross, Piero Scandellari - grazie ad alcune specifiche caratteristiche le nostre aziende sono riuscite a sostenere il momento di crisi economica e a ripartire".  

Un format che rappresenta l'evoluzione del sistema moda: la "Bologna Valley"

Il format “Bologna Valley” è la di fatto la concretizzazione del See now, buy now che, per le aziende di Centergross: "è solo l’ultimo step di una filiera corta, cortissima, e controllata, di prodotti non solo Made in Italy, ma realizzati praticamente a chilometro zero, di qualità ed estro italiani, e della possibilità d’interpretare realmente l’evoluzione delle tendenze fashion che oggi viaggiano a velocità molto più elevate rispetto ai tempi di produzione e vendita della moda programmata. Un business model che ha testimoniato la sua efficacia in particolare nella situazione del lockdown".

Possiamo quindi parlare di un "modello bolognese" che è riuscito a ripartire grazie ad alcune caratteristiche specifiche? Lo chiediamo sempre a Scandellari, che chiarisce alcuni punti importanti: "Direi di sì. Di un modello bolognese che da oltre 40 anni è quello della moda pronta da indossare di cui Centergross è epicentro. Non dimentichiamo che la moda pronta è stata pochi mesi fa l’unica a essere reperibile sul mercato alla riapertura dopo la pandemia".

Quale sarà secondo voi il futuro del fashion? Chi colpirà maggiormente la crisi post Covid? "Potrebbe colpire forse modelli troppo distanti da quello del See now, buy now italiano, che si identifica con la continua innovazione, l’ottimo rapporto qualità/prezzo, la tempestività in relazione alle tendenze da un lato e alle necessità del mercato dall’altro, e a un filiera produttiva corta, controllata con ricadute positive e significative per tutto il territorio".

Moda a KM zero. Che vantaggi ha? "Innanzitutto un vantaggio in termini economici: risparmiando sui costi di trasporto ed evitando la delocalizzazione di alcuni fasi di produzione, si innesca un circolo virtuoso che porta a maggiori investimenti per le aziende e, di conseguenza, ad una maggior innovazione. È questo il modo di fare imprenditoria di cui orgogliosamente siamo ambasciatori in Italia e nel mondo".

Bologna al centro della moda pronta da indossare 

"Bologna città centrale dal punto di vista geografico, storico e culturale, ma anche per l’universo della moda, in particolare quella pronta da indossare, che si sposa all’immediatezza del Web e alle esigenze e ai sogni del grande pubblico. Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, il management di Centergross ha lavorato allo sviluppo del format di “Bologna Valley”, che rappresenta uno dei tasselli che compongono il mosaico di una vision più ampia, con l’obiettivo di sintetizzare le straordinarie unicità del sistema-moda bolognese creando valore sia per i brand, sia per il territorio. In quest’ottica, la scelta di trasmettere l’evento integrale in diretta su Fashion Tv e sui profili so-cial di Centergross, è strategica perché consente alla “Fashion Valley” di rappresentare in tutto il mondo il Made in Italy della moda, allargando così i confini di quello che è il più grande polo euro-peo di moda pronta da indossare".

Il Centergross

Con oltre 600 aziende totali, 400 delle quali del settore moda, 6.000 lavoratori, più di 40 anni di storia, e un volume complessivo di affari di 5 miliardi di euro, il Centergross è infatti una delle aree di maggiore fermento per il settore moda made in Italy a livello internazionale. Alla serata hanno sfilato, presentando le anteprime Autunno-Inverno 2020/21: Kontatto, Le Streghe, Berna, Souvenir, King Kong, SUSY Mix e Rinascimento. Accompagnati dalle esibizioni liriche della soprano Consuelo Gilardoni e del baritono Massimo Marotta. Il walk-IN seguirà brani storici della musica italiana, con un particolare omaggio a Lucio Dalla, il walk-OUT le note di Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi.


 


 

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