Orari diversi, festa al parco o in piazza: così alcuni Comuni si preparano all'ultimo giorno di scuola

A lavoro i Comuni di Ozzano, Pianoro, Loiano e Monghidoro

Se il Comune di Bologna ha annunciato che non sarà organizzata alcuna ‘festa’ di fine anno nei parchi per far salutare gli alunni delle scuole al termine dei rispettivi cicli di studi, non seguendo così l'iniziativa lanciata dal Comune di San Lazzaro, e che invece ha subito accolto Casalecchio, in questi giorni le amministrazioni di Ozzano, Pianoro, Monghidoro e Loiano sono a lavoro. Monterenzio invece, al momento non ha nulla in programma.

I quattro Comuni della Valle dell’Idice avrebbero già individuato dei luoghi dove far ‘incontrare’, a debita distanza e in sicurezza, gli studenti.

A Ozzano il sindaco Luca Lelli ha pensato a Villa Maccaferri, o meglio al campetto fianco al Palazzetto dello Sport: “Non abbiamo ancora ufficializzato tutto perché ci stiamo ancora lavorando – spiega a BolognaToday – Siamo in contatto con i rappresentanti di classe e se tutti sono d’accordo, e ci sarà modo di far rispettare tutte le regole di sicurezza, questo evento sarà svolto. Scaglioneremo gli arrivi, ci sarà un solo accompagnatore per bambino anche se gli spazi sono ampi, ma la sicurezza viene prima di tutto”.

A Pianoro invece, vista anche la disposizione del territorio e delle varie scuole, sono i tre luoghi individuati: “Il Comune si è reso solo disponibile ad accogliere le adesioni da parte delle scuole che vogliono organizzare questo evento – commenta la sindaca Franca Filippini – Come amministrazione possiamo garantire la messa a disposizione di spazi verdi, comunicando alla Polizia Municipale e alle autorità sul posto lo svolgimento in modo da controllare che non ci siano assembramenti. A Pianoro ci hanno chiesto, e abbiamo dato autorizzazione all'utilizzo, di Piazza Piccini a Rastignano, del parco A. Polifroni a Pianoro, dello stadio, e del parco a Pianoro vecchio".

Così Loiano: “Stiamo pensando di svolgere tutto nel parco di Quinzano – sottolinea il primo cittadino Fabrizio Morganti – nel penultimo giorno di scuola. Tutto è ancora in fase di strutturazione ma l’evento sarà svolto all’aperto, rispettando tutte le norme di sicurezza, previste in questo particolare momento storico”.

A Monghidoro invece, il sindaco Barbara Panzacchi spiega: "Sicuramente faremo qualcosa, ci stiamo lavorando in questi giorni".

A Calderara di Reno tutti i bambini  potranno vivere l’ultimo di giorno di scuola al parco. L’Amministrazione Comunale ha deciso di accontentare le tante richieste pervenute dalle famiglie, prendendo spunto dall’idea già lanciata da altri Comuni,rilanciandola: tutte le classi e non solo quelle conclusive di ogni ciclo avranno il loro momento di festa. Secondo un calendario che è in definizione e verrà comunicato a breve, entro giugno tutti gli alunni si troveranno, in sicurezza e con tutti gli accorgimenti necessari, in una delle tre aree individuate – Parco Morello, San Vitale e Longara - e vivranno una giornata che non potrà sostituire gli oltre tre mesi di scuola non frequentata dal vivo, ma sarà di sicuro di festa e beneaugurante perché il cammino possa riprendere spedito a settembre. Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado: tre cicli vivranno così l’ultimo giorno di scuola, in giornate che per tutta Calderara saranno di festa. “Meglio dire le cose col loro nome - commenta il Sindaco Giampiero Falzone - La scuola è sospesa e l'Ufficio Scolastico Regionale ha chiarito che eventuali iniziative di fine anno di natura didattica non potranno configurarsi, per evidenti ragioni normative visto anche che il personale scolastico non può recarsi in servizio salvo che per attività indifferibili. Lo stesso Ufficio scolastico non individua, però, motivi ostativi a che gli Enti Locali, informate le Istituzioni scolastiche, realizzino, in tempi e spazi extrascolastici, attività di socializzazione volontaria”. Di qui l’idea dell’ultimo giorno: “Sarà un momento di saluto per e con i nostri bimbi, un recupero simbolico del momento conclusivo di un anno formativo. Coinvolgeremo tutte le classi e non solo, come in altri Comuni, le ultime che finiscono un ciclo, perché tutti i nostri bambini, nessuno escluso, hanno diritto alla realizzazione di iniziative che, seppur simboliche, assumono ancora maggior rilievo, in questo tempo pandemico, per l’isolamento da tutti vissuto negli ultimi mesi”.

In tutti i parchi gli spazi dove sosteranno gli alunni saranno delineate da cerchi o segnali, e a ogni classe sarà dato un orario, per evitare incontri o assembramenti.

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