Giovedì, 18 Luglio 2024
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Crac Victoria 2000: chiesti 6 mesi per Gazzoni Frascara, ex azionista Bologna FC

Il Pm Enrico Cieri, a conclusione del processo sul crac di 'Victoria 2000' (la società finanziaria cui faceva capo il Bologna calcio prima della cessione del 2005) ha chiesto al Tribunale di Bologna una condanna a 2 anni per bancarotta fraudolenta a carico dell'ex azionista di maggioranza del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara; 6 mesi, con derubricazione dell'accusa di bancarotta fraudolenta in semplice, per l'imprenditore ed ex socio Mario Bandiera, titolare di Les Copains.

UN BUCO DA 35 MILIONI DI EURO. L'ipotesi di accusa originaria per tutti era, appunto, di bancarotta fraudolenta, rispetto al buco di circa 35 milioni creato dalla società fallita, attraverso operazioni che sarebbero servite per nascondere l'allora grave crisi finanziaria del 'Bologna Football Club 1909 spa così da permetterne l'iscrizione al campionato di serie A. Accusa rimasta in piedi solo per Gazzoni, perchè - secondo la requisitoria - non ha pagato i debiti successivamente ai fatti del capo d'imputazione, come invece ha fatto Bandiera. Ma secondo l'arringa del difensore di Gazzoni, l'avv.Giovanni Sacchi Morsiani - che ha chiesto ai giudici l'assoluzione, così come l'hanno chiesta i difensori degli altri imputati - si è trattato di operazioni penalmente irrilevanti, che oltretutto hanno ridotto il passivo da 100 a 35 milioni. Operazioni lecite - secondo il legale - che non hanno minimamente aggravato il dissesto. La sentenza è prevista il 27 novembre dopo la replica delle parti.
 

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