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"Cittadinanza onoraria a Skulason": nel suo cognome il legame con Pieve di Cento

Il cognome del calciatore della nazionale islandese infatti ricorda un intercalare dialettale pivino. Da qui la stramba idea di un gruppo di tifosi, che sta facendo il giro del web

"Chiediamo ufficialmente alla meravigliosa e ricchissima repubblica d'Islanda il passaporto onorario ed onorifico al grande zugadour nazionale Ari Skulason per sancire il gemellaggio tra Pieve e Reykjavik. Per iniziare un fruttuoso e prosperoso scambio inter-culturale con la Terra islandese.  Nel nome del nostro inimitabile Sculason..E del loro immenso Skulason". 

E' la richiesta di cittadinanza onoraria ad Ari Freyr Skulason, il calciatore della nazionale islandese, che arriva da Pieve di Cento, comune della bassa bolognese, dove il cognome del calciatore suona come la parola del dialetto pivino "sculasòn": termine non proprio gentile, ma che ora viene usato come puro intercalare, alla stregua del "sòcmel" usato a Bologna, per intenderci. 

Da qui l'idea di un gruppo di tifosi di creare una pagina Facebook per divulgare l’iniziativa: il gruppo si chiama "Ari Freyr SKÚLASON cittadino onorario di PIEVE" e invita gli utenti ad iscriversi per "aiutare la cittadinanza di Pieve a coronare il loro pazzo sogno! Uno Skulason, è per tutti!". I progetti non si esauriscono qui: per promuovere l'iniziativa è stato anche organizzato un evento ad hoc, in programma per il prossimo 3 settembre, in piazza A. Costa a Pieve: si darà il via ad una "Geyser-Dance", in onore di Skulason, appunto. 

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