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Amici e compaesani raccontano Alex Zanardi: “Coriaceo. Persona buona. Con poche parole riesce a rasserenarti” | VIDEO

Aneddoti e ricordi del campione fuori dai riflettori. Dalla sua Castel Maggiore il tifo più forte: “Alex, lotta come il leone che sei”

 

Sono stazionarie le condizioni di Alex Zanardi, l'ex campione di formula 1, kart e paraciclismo, ricoverato all'ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena dallo scorso venerdì 19 giugno, dopo un incidente sulla sua handbike. A Castel Maggiore, dove il campione ha vissuto per anni, la gente è speranzosa, convinta che presto si rimetterà. 

Castel Maggiore è un piccolo paese appena fuori Bologna che si snoda lungo un'unica via. Un piccolo comune dove, come spesso accade, tutti si conoscono. È qui che Alex ha passato la sua infanzia e qui vive ancora la madre. C'è il bar dello sport dove il campione andava sempre da piccolo ad esempio.

“Zanardi lo conosco da quando era piccolo- ci dice Masetti Marco mentre si ripara dal sole di fine giugno sotto la tettoia del bar- ho pochi anni di più rispetto a lui. L’incidente mi ha lasciato commosso, speriamo in bene. Quando ha cominciato ad andare alle corse l’ho perso un po' di vista. Una volta venne in negozio da me ad acquistare dei cronometri da gara. È una persona buona e socievole”. 

Luigi, che sorseggia una birra dentro il bar e che anche lui  conosce il campione, è più prolisso negli aggettivi. “Coriaceo- ce lo descrive- forte, in gamba, uno che vuole vincere e che vincerà anche questa battaglia”.

Poco più in là, su delle panchine riparate dalle foglie c’è un gruppetto di arzilli anziani. Uno di loro ci racconta un aneddoto su Alex. “Anni fa stava presentando un suo libro, qui in piazza della Pace con tanto di sindaco. Quello che mi ha colpito di lui è stata la sua semplicità. Lui era già campione allora, però non si presentava in maniera esagerata. Mi ha colpito la sua semplicità e il suo sorriso spontaneo, aveva un modo di fare molto sentito che colpiva anche le persone che non lo conoscevano. Io ci ho parlato diverse volte e in pochissime parole riusciva a tranquillizzare e a rasserenare le persone. Una persona piena di forza ed energia. Speriamo davvero che ce la faccia”. Nella stessa compagnia anche il vicino parla con entusiasmo: “E’ uno forte, evviva Zanardi, io gli auguro tanta felicità, vedrai che guarirà. Insegnava a tutti da lavorare, anche con le mountain bike su cui lavorava da solo”.

Speriamo davvero che Zanardi si riprenda, in paese sono in molti ad aspettarlo. “Ciao Alex- ci dicono in coro alcune persone sedute al bar- ti facciamo tanti auguri da Castel Maggiore, speriamo che ti riprenda presto, il paese è con te. Lotta come il leone che sei”.  

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