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Bologna, le parole dell'ad Fenucci: "Potevamo fare meglio. Mihajlovic? Siamo molto legati"

L'amministratore delegato dei rossoblù ha parlato della stagione appena conclusa e dei prossimi obiettivi del club: "Stadio? Siamo a buon punto"

Foto sito Bologna Fc

Tempo di bilanci in casa Bologna. L'amministratore delegato del club, Claudio Fenucci, ha parlato a proposito della stagione dei rossoblù, tirando le conclusioni sul campionato appena concluso. Il dirigente ha inoltre trattato diversi temi, tra cui il calciomercato, il rapporto con l'allenatore Sinisa Mihajlovic e il progetto del nuovo Stadio Dall'Ara.  

Bologna, le parole dell'ad Claudio Fenucci

“Bologna-Juventus sicuramente è stata una partita brutta, speravamo di dare una soddisfazione finale ai tifosi dopo un campionato di alti e bassi. Potevamo fare qualcosa di più ma anche peggio perché non siamo mai stati in lotta per non retrocedere a differenza di altre squadre attrezzate come noi o anche di più. La partita era molto sentita dai nostri tifosi che avevano anche organizzato un incitamento particolare, e mi dispiace molto per loro e per il Presidente che era presente allo stadio. Mihajlovic ha un rapporto particolare con noi e siamo molto legati alla persona oltre che all’allenatore per tutto ciò che abbiamo vissuto insieme.

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Lui ha un contratto per altri due anni e non c’è nulla in discussione: come tutti dopo il campionato vuole riflettere 4-5 giorni e ai primi di giugno abbiamo appuntamenti per discutere su come rafforzare la squadra: dopo una stagione di alti e bassi in questi giorni la proprietà ci ha ribadito la volontà di rinforzarci ulteriormente e ne parleremo con lui, cercando di migliorarci dove possibile e approfittando del fatto che il prossimo mercato sarà ancora particolare, l’ultimo condizionato dal Covid. La situazione economica complessiva del calcio europeo e italiano potrebbe determinare un’ulteriore riduzione dei valori di trasferimento dei calciatori - ha continuato Fenucci ai microfoni di Radio Rai - quindi probabilmente in questo momento conviene investire piuttosto che valorizzare sul mercato i talenti che comunque quest’anno si sono messi in luce, perché non scordiamoci che il Bologna è stato fra le squadre più giovani del campionato.

Fenucci, il nuovo stadio e la Superlega

Il problema del rinnovamento degli stadi da ristrutturare appartiene a tutto il calcio italiano, che ha impianti arretrati come in nessun altro paese calcisticamente evoluto. Noi siamo a buon punto, abbiamo già strutturato l’operazione di finanziamento col Credito Sportivo e in questo momento ci troviamo in conferenza dei servizi decisoria: a settembre dovrebbe arrivare il via libera e poi si partirà con la gara di appalto. Stiamo lavorando molto bene con il Comune, il nostro azionista con le sue risorse garantisce la fattibilità dell’operazione e ora, identificato il sito dell’impianto provvisorio nell’area limitrofa al parco alimentare Fico, saremo pronti nel 2022 per partire con i lavori, o a giugno o dopo i Mondiali. Il tema dei fondi e il tentativo un po’ estemporaneo di creare velocemente la Superlega con motivazioni prettamente finanziarie impongono una grande riflessione sul futuro del calcio italiano: noi eravamo favorevoli all’ingresso dei fondi non tanto per un motivo economico vista la solidità della proprietà ma perché la governance della Lega va ristrutturata. E sul discorso dei diritti media era preferibile affidarsi a esperti con l’obiettivo di creare valore per il sistema e fare in modo che la Lega tornasse ad occuparsi di calcio e delle riforme necessarie di cui da tempo non parliamo più. Ci sono infatti problemi di natura contrattuale, organizzativa, sui settori giovanili c’è molto da fare, lasciando ai fondi di investimento la gestione di una materia così complessa come i diritti media. Questo però non è successo, oggi abbiamo un’altra riunione fra Presidenti e Ad per capire da questa esperienza come ripartire per andare verso un progetto di riforme che riguardi tutto il calcio professionistico. 

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Ieri con la diffusione dell’immagine di Patrick Zaky sul maxischermo dello stadio abbiamo ancora una volta voluto dare il nostro contributo alla sensibilizzazione: Patrick è parte della comunità cittadina, è uno studente della nostra università e il calcio con la sua potenza di comunicazione deve essere sempre presente su questi temi sociali”.

Foto sito Bologna Fc 

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