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Bologna, Zanetti risponde picche: 'Non ci sono le condizioni per impegno diretto nella gestione'

Così l'assessore allo Sport Rizzo Nervo ha comunicato la fine della trattativa con mister Segafredo, dopo settimane di attese e incontri. Le ragioni del benservito? "Di natura squisitamente imprenditoriale"

Mister Segafredo fa un passo indietro, non se ne fa nulla per l'acquisizione del Bologna. Mancano le condizioni affinchè Zanetti metta mano sui rossoblu. Dopo settimane di attese ed incontri tra il Comune e l'imprenditore si chiude così la partita. Di nuovo palla al centro. Si riparte.

A comunicare il niente di fatto è stato l'assessore allo Sport Luca Rizzo Nervo, dicendo: "Prendiamo  atto  delle  parole  del Dott. Zanetti con cui ha comunicato la mancanza  delle  condizioni  per  un suo impegno diretto nella gestione del Bologna  calcio". 

Il motivo del 'gran rifiuto'? "Sono ragioni di natura squisitamente imprenditoriale", quelle con cui Zanetti "ha  motivato  la scelta e meritano tutto il nostro rispetto". Così ha chiosato l'assessore ringraziando "ugualmente  il  dott.  Zanetti  e  la  sua  azienda  per  avere esperito un tentativo  e  di  aver quantomeno verificato una possibilita' che purtroppo non si e' dimostrata percorribile".

Il benservito del patron di Segafredo ora lascia spazio al 'piano B'. D'altronde il sindaco pareva già preparato. Due giorni fa si era detto in attesa della risposta di Zanetti ma già pronto ad incontrare altri imprenditori locali. Non resta che attendere e sperare.

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