Verso Bologna-Juve, Fenucci: "Non si giochi a porte chiuse"

L'ad del Bologna chiede uniformità di trattamento alla Lega calcio e si sofferma anche sui provvedimenti in campo contro i giocatori

"Siccome questa situazione critica potrebbe protrarsi più a lungo, la Lega dovrebbe individuare una strategia più chiara soprattutto in ottica futura e che non esamini solo l’emergenza delle singole domeniche". Lo ha detto l'ad del Bologna Claudio Fenucci, in una serie di dichiarazioni rilasciate all'Ansa, dichiarazioni riprese in toto dal Bologna sul sito ufficiale, sul caso del rinvio 'per coronavirus' di alcuni match di serie A.

"La Lega, rinviando le partite del weekend ha tracciato una strada" incalza Fenucci "ha preso una posizione e creato un precedente che sarà difficile modificare in ottica futura. Il 4 marzo si terrà un’assemblea di Lega, ma sulla base di quello che è accaduto, non penso che Bologna-Juventus possa essere giocata a porte chiuse”.

Fenucci riprende anche il caso delle quattro ammonizioni rimediate dal Bologna nel match contro a Lazio, cartellini da sommare alla ormai lunga serie che sta falcidiando le disponibilità in campo della rosa rossoblu.

“Ci sono state molte valutazioni errate in diverse gare" è la sintesi del ragionamento dell'ad, che aggiunge: "Interpretazioni che ci sono costate qualche punto e tanti indisponibili”. Bani, Schouten e Santander, diffidati, salteranno la prossima gara con la Juventus per squalifica: “Ritengo -conclude Fenucci-che il settore arbitrale debba impegnarsi sempre di più per far sì che si trovi un’uniformità di giudizio nel corso della singola gara e anche che episodi simili abbiano una modalità di valutazione costante in tutte le partite".

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